Spot del Miur girato in una scuola privata: rabbia nel web

È esplosa come una bomba in Rete la rabbia di migliaia di internauti per lo spot del ministero dell’Istruzione, dal titolo “Porta a scuola i tuoi sogni”, pubblicato lo scorso 11 ottobre sul portale web del ministero. Quello che è stato realizzato dal Miur è senza dubbio uno spot dal forte impatto emotivo, uno spot in cui si cerca di spiegare l’altissimo valore dell’istruzione e della scuola pubblica italiana, uno spot in cui la voce fuori campo, quella del cantautore milanese Roberto Vecchioni, dice: Cerchiamo con tutte le forze di cambiare ciò che non va, ma non smettiamo mai di amare la nostra scuola”; tutto bellissimo e molto profondo insomma, se non fosse per il fatto che lo stesso spot che dovrebbe sostenere la scuola pubblica, è stato girato tra le mura della Deutsche Schule Mailand, la scuola tedesca di Milano, ovvero una scuola privata.

In Rete e sui social network la reazione degli internauti è stata a dir poco infuocata. Il filmato di un minuto circa, è stato visualizzato sul canale Youtube del Miur da oltre 15mila utenti che hanno dimostrato il loro sdegno nei confronti della scelta della location, lasciando commenti pieni di rabbia e di indignazione. “Il Miur osa fare questa ridicola propaganda?”, domanda un navigante, ricordando che in Italia gran parte degli edifici scolastici non è a norma e insistendo sulla cronica mancanza di fondi. “Fare uno spot sull’istruzione pubblica italiana con una scuola privata tedesca è come cercare di convincere i bambini africani che il cibo fa schifo, mostrandogli i corpi grassi degli americani” – questo è stato invece il commento sarcastico di un altro utente.

Il Web si è scagliato poi anche contro Roberto Vecchioni, il cantautore milanese che ha prestato la voce per lo spot “Porta a scuola i tuoi sogni”, del ministero dell’Istruzione. “Ma come può prestare la voce a questo spot per la scuola pubblica, quando lo Stato sta smantellando la scuola e tutto il sociale?”. La replica del ministero dell’Istruzione è stata secca: “Tutte queste polemiche sono prive di fondamento”. Intanto però il Web è in rivolta.