La modestia del premier: Non sono indispensabile

Nel corso della conferenza stampa con il cancelliere austriaco, Werner Faymann, al premier Mario Monti è toccato fornire rassicurazioni sul futuro dell’Italia. A un  giornalista austriaco che, allarmato, gli ha chiesto cosa succederà dopo il 2013, con il probabile ritorno dei politici al governo, il Professore ha replicato con una battuta, invitando il cronista a rilassarsi. E in serata, intervenendo alla presentazione del nuovo libro di Bruno Tabacci, il presidente del Consiglio ha ribadito il concetto affermando che nessuno è indispensabile.

Please relax – “Non comprendiamo la ragione per cui ci siano in Europa attese e timori particolari per le elezioni del prossimo anno”. E’ questa la risposta fornita ieri dal presidente del Consiglio, Mario Monti, al giornalista austriaco impensierito per il futuro politico del Belpaese. Il Professore ha tentato di allontanare i timori di quanti pensano che un ritorno dei politici al comando possa segnare un’insidiosa inversione di marcia: “Ringrazio per gli attestati di stima, in particolare negli ultimi tempi, nei miei confronti – ha continuato Monti – ma please relax“.

Nessuno è indispensabile – Come dire: non c’è nulla di cui preoccuparsi perché gli impegni presi oggi con l’Europa non metteranno nessuno (politico o tecnico che sia) nelle condizioni di potersi “sfilare” domani. Non solo: il presidente del Consiglio ha ribadito di guardare con scarsa simpatia anche all’idea che un solo uomo possa salvare le sorti del Paese. Come ricordato durante la presentazione del libro di Bruno Tabacci“Beato chi è attento alle esigenze degli altri, senza sentirsi indispensabile – ha detto Monti citando una celebre preghiera di Tommaso Moro – Non bisogna sentirsi indispensabili e io aggiungerei, in questo momento, che non bisogna che gli altri si facciano la strana idea che una persona sia indispensabile”.