Legge stabilità, Bersani incontra Monti: Governo disponibile a modifiche

Il faccia a faccia tra il presidente del Consiglio, Mario Monti, e il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, è durato poco meno di due ore. Il tempo necessario a passare in rassegna i capitoli più spinosi della nuova legge di stabilità che ha già fatto incetta di critiche e contestazioni. Nel corso dell’incontro, il democratico avrebbe posto l’accento sulla questione fiscale e sulla scuola, ottenendo in risposta dal premier una “disponibilità” che – a suo giudizio – potrebbe spianare la strada a modifiche concordate.

Gli interventi sulla scuola – “Devo dire che è stato un incontro buono. Ho avuto modo di esporre le mie ragioni, di sottolineare i problemi e di indicare le soluzioni possibili per questa legge di stabilità”. E’ quanto ha dichiarato ieri il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, uscendo dal vertice con Mario Monti a Palazzo Chigi. Stando a quanto riferito dal democratico, tra i temi posti in primo piano ci sarebbe stato quello della scuola: “La scuola di questo Paese – ha spiegato Bersani ai giornalisti – è stata troppo colpita. Bisogna fermarsi e poi con calma fare un ragionamento di riforma impostato bene e dialogando con tutti. Abbiamo chiesto che buona parte delle norme sulla scuola – ha continuato il leader dei democratici – vengano riconsiderate e per quanto ci riguarda abbiamo delle nostre proposte da presentare in Parlamento”. 

A beneficio dei ceti popolari – Non meno urgente la questione fiscale“Ovviamente la nostra preoccupazione – ha spiegato il segretario del Pd – è che questo giro di natura fiscale vada a beneficio dei ceti medi e popolari e aiuti un po’ la domanda. Abbiamo quindi considerato qualche ipotesi di correzione possibile, ma su questo – ha precisato – vogliamo parlare anche con le altre forze politiche. Noi continuiamo l’esame tecnico di questa questione, ma confermo che sul punto ci vorrà qualche modifica: per dirne una sola, c’è il meccanismo delle detrazioni, con l’abolizione di alcune, che per noi così com’è – ha tagliato corto Bersani – non funziona”. 

Aperti alle modifiche – “Vorrei ricordare che questo governo, con tutti i difetti che può avere – ha poi aggiunto il leader del Pd – sta cercando di mettere rimedio a degli impegni che ci siamo presi, con il governo precedente, sul pareggio di bilancio nel 2013. Adesso bisogna affrontarla questa situazione, che non è facile per nessuno. Credo che nel dialogo tra forze parlamentari e governo – ha notato Bersani – si troveranno le soluzioni più plausibili”. “Ho trovato un Monti disponibile ha aggiunto – Naturalmente il governo è affezionato ai saldi, come del resto tutti noi, ed è affezionato anche a dare qualche segnale ad esempio sul tema del cuneo fiscale. Credo che possa esserci un primo intervento. Abbiamo ragionato in modo serio e quindi, secondo me – ha concluso il segretario del Pd – gli spazi per delle modifiche ci sono”.