Scandalo sanità. La Procura chiede 20 mesi per Vendola

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:34

La richiesta del pm – Un anno e otto mesi di reclusione. E’ questa la richiesta del Pubblico Ministero della Procura di Bari nell’ambito dell’inchiesta sulla sanità che vede Nichi Vendola indagato per abuso d’ufficio.
L’abuso d’ufficio, secondo i magistrati, sarebbe stato compiuto da Vendola nell’ambito della nomina di un primario dell’ospedale San Paolo.
La parte lesa, il medico escluso, è parte civile nel processo, e ha richiesto 50mila euro come risarcimento per l’esclusione.

Mercoledì la sentenza – Il governatore della Puglia, così come l’ex dirigente dell’Asl, Lea Cosentino, avevano avanzato la richiesta di essere giudicati con rito abbreviato.
Mercoledì 31 ottobre verrà emessa la sentenza e potrebbe provocare l’abbandono di Vendola alla vita politica.
Vendola, infatti, si è detto “sereno”, ma se dovesse arrivare una condanna si è detto “pronto ad abbandonare la vita pubblica”.
“Aspetto con assolutà serenità la sentenza è del tutto ovvio che una sentenza di condanna, sia pure relativa a un concorso in abuso di ufficio per me sarebbe un punto di non ritorno, segnerebbe il mio congedo dalla vita pubblica. Ma una sentenza ispirata a verità e giustizia credo che restituirà a me ciò che mi è dovuto cioè la mia totale innocenza”, ha concluso il governatore.

Matteo Oliviero

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