“Servizio Pubblico”, prima puntata: un’apertura all’insegna dei “Ladri di Stato”

Di certo non un inizio in sordina per Michele Santoro: la prima puntata della nuova stagione di “Servizio Pubblico”, infatti, si intitolerà significativamente “Ladri di Stato”. Che sia una citazione da “Nuntereggaepiù” di Rino Gaetano o meno, resta comunque chiaro l’intento provocatorio di Santoro, che stasera, su La7, prenderà di mira proprio i parassiti della nostra Repubblica. Inutile dire che i “Ladri di Stato” del titolo sono gli appartenenti a una classe politica corrotta e inetta, che per anni ha mangiato alle spalle degli italiani e ne ha disatteso le aspettative. Per discutere di questo spinoso argomento, saranno presenti in studio Gianfranco Fini, Matteo Renzi e Diego Della Valle.

A spiegare il focus della prima puntata di “Servizio Pubblico” è proprio Santoro, nel video promozionale caricato sul sito internet della trasmissione: “Ho cominicato a raccontare la corruzione prima che scoppiasse tangentopoli e gli italiani hanno fatto di tutto per cambiare le cose: hanno votato per abolire le preferenze, hanno votato per abolire il finanziamento pubblico ai partiti. Se fosse dipeso dagli italiani avrebbero voluto scegliere i parlamentari ed il Governo così come scelgono i sindaci, ma le loro aspettative sono state sempre tradite. Perciò, in tanti oggi iniziano a pensare: ‘loro rubano, io non posso farci più niente’. Ma le cose cambiano, se siamo in tanti a guardarle. Proprio come voi, l’anno scorso, avete guardato in tanti ‘Servizio Pubblico”, e ora siamo ancora qui, nonostante sembrasse impossibile “.