Vaccini: ritirati 5 milioni di dosi

L’emergenza vaccini aumenta di ora in ora: dopo l’annuncio del ritiro di tutte le dosi prodotte dalla Crucell, anche per la Novartis è stato disposto lo stop alla diffusione del prodotto, per un totale di 5 milioni di dosi, sui 12 milioni totali richiesti dal Ministero della Sanità per la campagna relativa al virus influenzale. Nella situazione che si è venuta a creare, le persone a più alto rischio sono i bambini e gli anziani, tra i quali si potrebbero raddoppiare i casi di mortalità a seguito della contrazione del virus.

Il ministro Balduzzi ha provato a calmare le acque specificando che il tempo per la vaccinazione è ancora lungo, considerando che il picco massimo delle vaccinazioni viene normalmente effettuato tra il mese di novembre e la prima metà di dicembre. Il ministro starebbe inoltre valutando la possibilità di acquistare medicinali dall’estero, evitando ai cittadini di ricorrere al fai da te, e di chiedere alle aziende farmaceutiche non coinvolte nei sequestri delle dosi di produrre una maggiore quantità di antivirale.
Certo è che le notizie pervenute negli ultimi giorni hanno generato una paura diffusa riguardo al vaccino che potrebbe determinare il fallimento della campagna anti influenzale, poiché molte persone avrebbero già espresso il timore di incorrere in una delle dosi considerate pericolose, spingendole a optare per una non vaccinazione. La Novartis ha voluto però confermare la sicurezza dei vaccini anti influenzali prodotti in Italia sottolineando che il divieto del Governo italiano di commercializzazione del prodotto sarebbe stato generato da una segnalazione della stessa azienda circa la presenza di piccole particelle nei vaccini, dei quali però era stata garantita la sicurezza.