Eseguito trapianto di Dna mitocondriale umano

 La scienza continua e continuerà a stupirci compiendo passi da gigante. Per la prima volta al mondo, infatti, è stato eseguito un trapianto di Dna mitocondriale umano scatenando la curiosità e l’interesse di tutti.

Il trapianto. Il fulcro di tanta attenzione, da parte degli scienziati e degli studiosi, ma anche da parte di semplici cittadini curiosi, è, come annunciato, il trapianto di Dna mitocondriale umano andato a buon fine ovvero il trapianto di quel Dna che non si trova all’interno del nucleo, ma è trasmesso per via materna, proprio perché è assente negli spermatozooi. Come si sono mossi gli studiosi? Come si sono svolti i loro esperimenti? Fra mitocondri, piccoli organi dotati di Dna, cellule, Dna e quant’altro, gli scienziati americani hanno, cioè, preso in esame e lavorato su ben sessantacinque ovociti umani che hanno subito la sostituzione dell’mtDna e altri trentacinque ovociti che fungevano da gruppo di controllo, arrivando a rilevare che, nelle varie fasi, la fecondazione è stata del 73% nel gruppo degli ovociti sottoposti alla nuova tecnica e del 75% nel gruppo di controllo. Nello specifico, cioè, i ricercatori hanno prelevato materiale genetico di un ovocita non fecondato di una paziente con un difetto dell’mtDna e lo hanno trapiantato nel citoplasma di un altro uovo che conteneva Dna mitocondriale sano andando cioè a correggere uno dei maggiori ‘difetti’ in quanto da oggi in poi, se una donna sarà portatrice di una malattia genetica dei mitocondri sarà possibile modificare o correggere gli ovuli con materiale sano prima che essi vengano fecondati.

La ricerca. Tale sperimentazione, o meglio tale importante passo in avanti soprattutto per lo sviluppo di una terapia genetica in grado di opporsi con efficacia alle malattie ereditarie, è il frutto di una laboriosa ricerca portata avanti, negli Stati Uniti, all’interno della Oregon Health and Science University da un gruppo di scienziati e ricercatori capitanati da Shoukhrat Mitalipov. Lo studio è poi stato pubblicato e divulgato anche grazie allo spazio ad esso dedicato sulle pagine della nota rivista Nature.