Passo indietro Berlusconi: lo scetticismo di Bossi e Prodi

Umberto Bossi e Romano Prodi hanno a lungo avuto a che fare con Silvio Berlusconi. Il roccioso ex alleato e lo storico avversario conoscono bene l’ex premier, col quale hanno condiviso glorie e miserie il primo e accese contese il secondo. Per questo il loro scetticismo sul clamoroso annuncio del Cavaliere di farsi da parte ha fatto riflettere molti, incoraggiando i più disincantati ad avvalorare la tesi secondo la quale Berlusconi non avrebbe alcuna intenzione di gettare la spugna, ma stia soltanto agitando le acque per preparare un più “teatrale” ritorno in scena.

La versione del Senatur – L’ex leader della Lega, Umberto Bossi, è stato intercettato ieri da alcuni giornalisti in Transatlantico. A diretta domanda sulla decisione di Silvio Berlusconi di non ricandidarsi a premier, il Senatur ha fornito una risposta che ha disorientato gli interlocutori: “Penso che non lo farà – ha detto Bossi sollevando più di un dubbio sulla veridicità delle dichiarazioni rese dal Cavaliere – ha un sacco di processi“. “Certo se lo dice, se la vedrà lui – ha poi aggiunto il presidente del Carroccio – ma non mi pare che senza Berlusconi il Pdl vada meglio”. E comunque, ha precisato Bossi, per la Lega cambierebbe poco: “Noi abbiamo deciso di correre da soli – ha tagliato corto – Stiamo risalendo”.

La prudenza di Prodi – Uno scetticismo, quello di Umberto Bossi, che ha trovato riscontro nelle parole di un altro protagonista della recente storia politica del Paese, Romano Prodi“Aspettate a fare i titoli perché non si sa mai“, ha detto ieri l’ex premier ai giornalisti che lo hanno interpellato sul passo indietro di Berlusconi. Come dire che, secondo il Professore bolognese, il Cavaliere potrebbe invertire la rotta e ritornare in pista. A differenza di quanto fatto dallo stesso Prodi, che ai giornalisti ha ricordato: “Io ormai mi occupo di Africa, ho un incarico a tempo pieno per il Sahel. Dalla politica sono uscito”. Di più: La prossima settimana chiudo tutto, anche gli impegni accademici – ha aggiunto il padre dell’Ulivo – A 73 anni è bello cambiare vita”.