Sisma nel Pollino: la vittima voleva aiutare i nipoti

Sarebbe morto per aiutare i nipoti Francesco Longo, il pensionato 84enne che ha perso la vita durante il terremoto verificatosi questa notte nella zona del Pollino. Dopo la scossa è sceso in garage, ha spostato la macchina e l’ha parcheggiata in un posto tranquillo per dar modo ai nipoti di usarla per dormire, vista la paura generata dalla forte scossa. Dopodiché sarebbe rientrato nel suo appartamento a Scalea, in provincia di Cosenza per prendere qualche coperta, ma lì è stato colpito da un forte dolore al petto.

I parenti hanno immediatamente chiamato i soccorsi, che, purtroppo, quando sono arrivati sul posto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. La preoccupazione per i nipoti e la tensione emotiva dovuta al sisma hanno stressato il suo cuore già debole, provocando l’infarto che lo ha ucciso. Tutti i conoscenti, nonostante la paura del verificarsi di altre scosse hanno voluto far sentire l’affetto nei confronti di quel nonno talmente attaccato ai suoi nipoti da pensare di proteggerli nonostante le sue condizioni non glielo permettessero, affollandosi nella camera ardente.

Il sisma ha gettato nel panico la popolazione dell’intera zona colpita: decine sono state le chiamate alle forze dell’ordine, moltissime le persone che hanno passato la notte all’interno della propria auto. A Mormanno ci sono stati crolli e danni all’ospedale e la struttura è stata evacuata a scopo precauzionale: in tutto sono stati trasferiti 38 degenti. Lesionate anche le strutture delle case di riposo per anziani di Mormanno e Laino Borgo, anch’esse evacuate, e la cattedrale di Mormanno, attualmente chiusa. Crollati cornicioni nel centro storico di Altomonte e danneggiati anche il centro sanitario e il campanile della chiesa di Santa Maria della Consolazione.