X-Factor, seconda puntata: l’eliminazione degli Akmé e la dura scelta di Arisa

Fuori gli Akmé. Il verdetto finale della seconda puntata di X-Factor è stato questo, dopo un amletica scena finale che ha visto Arisa (serata storta per lei) in una brutta situazione: dover scegliere quale dei suoi due gruppi (i Freres Chaos o gli Akmé) eliminare, dopo che entrambi avevano perso le rispettive manche. Giudizio unanime (tutti e 4 i giudici hanno votato contro gli Akmé) e in ultima istanza condivisibile, per l’interpretazione sottotono e discutibile di “Voglio vederti danzare” del terzetto meridionale, ma la domanda resta: cos’hanno di speciale i Freres Chaos per essersi salvati? Se avete taciuto, la risposta è esatta: niente. La scorsa settimana Elio gliel’aveva detto chiaramente: “A livello vocale non siete il massimo”. Cosa ci facciano, dunque, all’interno di una gara canora, è ancora da capire. Se non altro “Crystalised”, il bellissimo pezzo degli XX da loro interpretato ieri sera, non ne è uscito stuprato come invece era avvenuto la settimana precedente per “Somebody that I used to know” di Gotye.

La Ventura recupera un componente della squadra, Alessandro, che nel ripescaggio si è difeso benissimo, mostrando di avere un’ottima voce e un’ottima capacità intepretativa (cerchiamo di ignorare, invece, il fatto che si sia tatuato dei versi di Christina Aguilera sul braccio). Buona serata per tutti gli interpreti della squadra di Morgan, che dalla loro – va detto – hanno un capitano dall’indubbia competenza e dallo spiccato gusto musicale. Indiscussa regina della serata è stata Chiara, che si è beccata la prima (meritatissima) standing ovation di questa edizione per una multiforme interpretazione di “Somewhere over the rainbow”. Già risulta chiaro a tutti: è lei una delle teste di serie di questa edizione. Per chiudere, un avviso a tutti i lettori: la prossima settimana i One Direction saranno ospiti di X-Factor. Si salvi chi può.