La nuova America di Minimum Fax

Minimum Fax è tra le case editrici indie del panorama nostrano senz’altro quella con il maggior appeal. Merito di anni di scelte rivoluzionarie e importanti, oltre che dell’aver scoperto e lanciato alcuni dei nomi più importanti e rispettati della letteratura mondiale odierna, primo tra tutti quel David Foster Wallace che deve gran parte del suo successo qui da noi alla lungimiranza del duo Cassini/Di Gennaro, oltre che al sapiente lavoro di quella che è probabilmente il vero top player della casa editrice, vale a dire Martina Testa. Ecco che agguerriti più che mai, i nostri si presentano al lancio della nuova stagione con alcune sicure perle, pronti a stupire ancora una volta.

Nuovi arrivi. Da registrare in apertura l’arrivo del nuovo romando di Jennifer Egan dopo il Pulitzer per lo splendido Il tempo è un bastardo. A natale nelle nostre librerie arriverà infatti Guardami. Sempre sul versante nord americano due novità pescate da Martina Testa in persona, il romanzo rock Versioni di me di Dana Spiotta e l’esordio di Ben Fountain, Billy Lynn’s Long Halftime Walk, che tra qualche settimana contenderà il National Book Award a nomi del calibro di Junot Diaz e Dave Eggers. Sempre sul versante nor americano arriverà anche la nuova raccolta di racconti di un maestro del genere, lo sperimentale, acido e irriverente George Sunders e la biografia di Mary McCarty dal titolo Memorie di un’educazione cattolica. Poi Vincenzo Latronico ha curato la traduzione del quinto dei grandi classici di Francis Scott Fitzgerald, vale a dire  Tenera è la Notte e arriverà anche il buon Malamud con L’uomo di Kiev ad arricchire il già ricco catalogo di classici presenti nel listino della casa editrice di Ponte Milvio. God bless american.