BVS: stent che cura e scompare

Vi sono interessanti novità che riguardano le coronaropatie ostruttive. È stato studiato e progettato, tanto che ora è pronto all’utilizzo, un particolare stent in grado di curare e poi scomparire senza lasciare traccia. Di che cosa si tratta? Di uno stent chiamato BVS ovvero Bioreasorbable vascular scaffold. Esso consiste in un dispositivo di fatto di polimero di acido polilattico ovvero della stessa sostanza di cui sono fatti, ad esempio, i punti di sutura riassorbibili. Il BVS ha l’aspetto di una gabbietta cilindrica e serve per sostenere la coronaria, per cercare di tenerla aperta fino a quando è necessario perché non si richiuda. Questa particolarissima nuova scoperta per la medicina ha l’innovativa caratteristica di scomparire e così, dopo aver svolto il suo lavoro, lentamente, passati sei mesi dall’innesto, comincerà pian piano ad andarsene. Dopo due anni, infatti, non ve ne sarà più alcuna traccia, in quanto quando l’arteria è aperta il volume del polimero inizia a dissolversi. Questa vera rivoluzione in campo cardiologico comporta che non si debbano più innestare corpi estranei e permanenti facendo in modo che il recupero dell’arteria coronarica sia più semplice e veloce del previsto.

Lo studio. Nonostante vi sia l’immensa gioia per questa scoperta, la casa produttrice, la Abbott, ha specificato che continuerà a studiare e testare il prodotto per garantire sempre il meglio per i pazienti. Per poter approfondire gli studi, quindi, è già stata avviata una sperimentazione clinica in Europa, sperimentazione in cui si coinvolgeranno ben 500 volontari raccolti in quaranta, diversi, centri, ma,  non contenti, anche perché i test, quando si parla di vite umane, non sono mai troppi, studiosi americani si dedicheranno all’argomento con ulteriori sperimentazioni, ricerche ed analisi.