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Regionali Sicilia: per ora vince l’astensionismo

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In attesa di conoscere il nome del nuovo governatore siciliano (lo scrutinio inizierà alle 8,00 di questa mattina), un dato può essere già analizzato: quello che riguarda l‘affluenza. Stando ai calcoli elaborati alla chiusura dei seggi, più di un siciliano su due avrebbe scelto di disertare le urne, confermando la forte disaffezione nei confronti della politica.

Urne semivuote – A votare ci sono andati in pochi: il 47,43% degli aventi diritto. E’ questo il primo dato ufficiale delle elezioni regionali siciliane, convocate in anticipo dopo la “caduta” di Raffaele Lombardo alla Regione. La città che ha partecipato in maniera più massiccia è stata Messina con il 51,32%, seguita da Catania con il 51,12% e da Ragusa con il 49,79%. Stime più basse per tutte le altre: 48,79% a Siracusa, 47,55% a Trapani e 46,28% a Palermo. Nelle retrovie Enna, dove a votare è andato solo il 41,7% degli aventi diritto, Agrigento con il 41,35% e Caltanissetta con un magro 41,34%. Una maglia nera, quella di Caltanissetta, inattesa in considerazione del fatto che sia Giancarlo Cancelleri (Movimento 5 Stelle) che Rosario Crocetta (Pd e Udc) provengono dalla provincia nissena.