Roma: ucciso sudanese in un parco

Un cittadino sudanese di 30 anni è stato trovato morto ieri pomeriggio nel parco degli Acquedotti a Roma: il mistero è durato poche ore, infatti questa mattina è stato fermato dagli investigatori il titolare della ditta nella quale lavorava la vittima. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che il sudanese avesse chiesto al suo capo un incontro per ottenere il saldo degli stipendi arretrati.

Secondo gli inquirenti, il 30enne voleva anche chiedere che la sua posizione lavorativa fosse regolarizzata per ottenere il permesso di soggiorno, ma poco dopo essersi incontrati, tra i due sarebbe scoppiata una lite, al termine della quale Salah Kamal Ali Mohamed Mahmoud sarebbe stato colpito al torace dalla pistola che il suo capo aveva portato con sé. L’uomo, un calabrese di 42 anni, Giovanbattista Cricelli, si sarebbe recato all’appuntamento con intenzioni tutt’altro che pacifiche e, quando avrebbe avuto conferma dell’intenzione dell’extracomunitario, di ottenere quanto richiesto, avrebbe estratto la pistola, una calibro 6.35, e, incurante dell’orario, circa le 17 del pomeriggio, e della presenza di testimoni, avrebbe sparato i tre colpi, uno dei quali ha raggiunto il sudanese al torace, uccidendolo.

L’uomo, braccato dalla polizia, avrebbe deciso di costituirsi spontaneamente alla questura dell’Aquila, dove avrebbe anche consegnato l’arma del delitto, posta sotto sequestro. All’uomo e’ stato notificato il provvedimento di fermo come indiziato di delitto, emesso dalla procura di Roma. Non sembrano esservi dubbi sul movente: problemi connessi al rapporto di lavoro che legava vittima e omicida.