La resistina aumenta il colesterolo

Dalla McMaster University di Hamilton, in Canada, arriva la scoperta della proteina denominata resistina e colpevole dell’accumulo del colesterolo cattivo o meglio del LDL. I ricercatori, guidati da Shirya Rashid, che ha poi presentato l’importante scoperta durante il Canadian Cardiovascular Congress, congresso ancora in corso a Toronto, hanno cioè individuato la proteina alla base degli elevati livelli di colesterolo dimostrando come la proteina incriminata abbia la capacità di aumentare la produzione delle lipoproteine a bassa densità nelle cellule del fegato degradando i recettori per LDL presenti nell’organo ed impedendo così a tutto l’organismo di eliminare il colesterolo cattivo in circolo. La resistina, quindi, compie ben due danni all’uomo: da un lato aumenta il colesterolo, dall’altro fa diminuire l’effetto delle statine o  meglio dei farmaci atti a curare tale disturbo. Con lei in capo, per usare una metafora calcistica, l’attacco non riuscirebbe a oltrepassare il catenaccio per giungere in porta grazie ad una difesa invalicabile.

Resistina. Da dove proviene tale proteina? A quanto pare, secondo gli studiosi, la resistina, insieme alla leptina e alla adiponectina, si trova, tra gli ormoni secreti dalla cellule adipose bianche o altrimenti dette cellule del grasso. Sin dall’inizio, a tale proteina, alcuni ricercatori le hanno attribuito un legame tra l’obesità e il diabete di tipo 2 e la capacità di inibire anche l’efficacia dell’insulina. Ora, con questa nuova scoperta i capi di imputazione sarebbero aumentati.

Danni da colesterolo. Cosa comporta tutto ciò? Un elevato livello di colesterolo cattivo nel sangue non è di certo un buon segnale, oltretutto la situazione peggiora se le cure che si adottano per diminuirlo non hanno l’efficacia sperata. Il colesterolo, infatti, è considerato la prima causa, o quantomeno quella maggiore, per l’insorgere di malattie cardiovascolari quali infarto, arteriosclerosi e coronaropatia. Se l’alimentazione e l’attività fisica possono contribuire a combattere il colesterolo, in certi pazienti, con livelli troppo alti, servono farmaci specifici.