Nichi Vendola è stato assolto

Aveva detto che in caso di condanna avrebbe abbandonato la politica. Per sua fortuna Nichi Vendola è stato assolto dal gup Susanna De Felice dall’accusa di concorso in abuso d’ufficio per aver fatto pressioni riguardo alla nomina di un primario. L’assoluzione, che in questo caso ha riguardato anche la così detta Lady Asl, al secolo Lea Cosentino, è avvenuta con la formula più ampia e cioè con la dicitura “fatto non sussiste”. Al termine dell’udienza il governatore della regione Puglia e candidato alle primarie di coalizione del centro sinistra è scoppiato in lacrime, liberandosi della forte tensione accumulata in questi giorni in cui la spada di Damocle di un’accusa infamante pendeva sulla sua testa.

Nuovo inizio. A questo punto per Vendola ricomincia la corsa alla primarie di coalizione che lo vedono sfidare il segretario del PD Pierluigi Bersani e il sindaco di Firenze Matteo Renzi. E’ lo stesso Vendola a confermare il rinnovato impegno riguardo la corsa alla premiership. “Sono felice, mi è stata restituita la vita, l’innocenza. Dopo l’assoluzione, penso di cominciare la cavalcata delle primarie. Finora sono stato frenato. Posso cominciare quindi oggi, anche se ho uno svantaggio. Trasformerò lo svantaggio in vantaggio. Ho due Golia ma spero che questa volta vinca Davide”. Immediate le reazioni del mondo politico. Prima tra tutte quella del suo principale competitor, ma anche del suo principale sponsor nella casa dei progressisti, vale a dire PierLuigi Bersani, il quale ha detto di essere contento per Vendola e per tutto il centrosinistra. A proposito di centro sono arrivate le congratulazioni di PierFerdinando Casini, il quale ha espresso felicitazioni per l’assoluzione del governatore aggiungendo una nota polemica “Sono contento, perchè a differenza di lui so distinguere il piano politico da quello personale”. Insomma la battaglia delle idee per il governatore pugliese oggi riprende con nuovo slancio.