Bufera Idv, Di Pietro: “Non abbandono la nave”

La trasmissione di Raitre, condotta da Milena Gabanelli, Report, ha provocato nell’Italia dei Valori lo stesso effetto di uno tsunami. Da domenica scorsa, infatti, da quando gli inviati di Report hanno fatto i conti in tasca al leader del partito, Antonio Di Pietro, nulla è più come prima, e tutto è stato messo in discussione. Addirittura la stessa esistenza del partito Idv è stata messa in discussione da chi ne è stato fondatore.

L’Idv è morto – È stato, infatti, lo stesso leader dell’Italia dei Valori che ha dato per morto il partito stesso, paventando il rischio di rimanere addirittura fuori dal Parlamento alle prossime elezioni politiche del 2013. Parole di sfiducia sono state pronunciate dal pm Antonio Di Pietro alla volta di alcuni uomini che lui stesso ha voluto all’interno del suo partito ma che, fin dalle loro prime uscite, hanno solo abusato del partito stesso.

Tutti contro Di Pietro – E tanti sono stati coloro che si sono risentiti delle parole del leader dell’Idv: il primo a risentirsi è stato il capogruppo alla Camera, Massimo Donadi, da sempre il più critico con il lato ‘movimentista’ di Antonio Di Pietro. Assieme a lui anche il senatore Francesco Pardi che ha paventato ad alcuni giornalisti la possibilità di cambiare leader del partito subito dopo le elezioni politiche del 2013.

Grillo a favore di Di Pietro – L’unico che sembra invece stare dalla parte di Antonio Di Pietro è Beppe Grillo, il comico genovese leader del Movimento 5 Stelle che, proprio nella giornata di oggi, ha comunicato la sua idea di vedere proprio in Di Pietro il successore di Giorgio Napoletano per la carica di Presidente della Repubblica. “Ha allevato, forse consapevolmente, piranha e squali che pensava di tenere a bada e che ora mostrano le loro fauci – ha scritto Beppe Grillo nel suo blogperò in questi lunghi anni di inciucio tra il Pdl e il Pdmenoelle, senza di lui, in Parlamento si sarebbe spenta anche l’unica flebile luce rimasta accesa”.