Di Pietro-Grillo: l’intesa non c’è, ma fa paura lo stesso

L’Idv non attraversa un periodo facile. Rimasto fuori dall’alleanza che ha inglobato (almeno sulla carta) Pd, Sel e Psi, il partito di Antonio Di Pietro sconta un isolamento insidioso, che rischia di lasciarlo fuori dal Parlamento. A tendergli la mano, nel momento di massima difficoltà, è stato solo Beppe Grillo, autore di un clamoroso endorsement “quirinalizio” che ha scatenato polemiche e canzonature. Una solidarietà, quella manifestata dall’animatore del Movimento 5 Stelle, che ha spinto alcuni osservatori a prefigurare una futura intesa, orientata a destabilizzare il quadro politico. Ma a smentire sono stati i diretti interessati.

Così lontani, così vicini – Una distanza siderale sembra separare il Movimento 5 Stelle (reduce dai “trionfi” in Sicilia) dall’Idv fiaccata da insuccessi e passi falsi. Eppure tra i due leader: Beppe Grillo e Antonio Di Pietro, sembra esistere un'”empatia” importante. Se i “grillini” decidessero di unire le proprie forze a quelle dei “dipietristi”, in tanti potrebbero preoccuparsene seriamente. La forza innovativa del Movimento, sostenuta dalla vocazione legalitaria del partito di Di Pietro, potrebbe, infatti, dare origine a una proposta politica tanto sgangherata quanto dirompente, capace di “terremotare” ciò che resta della Seconda Repubblica.

Tutto il mondo contro – In quest’ottica, la mano tesa ieri da Grillo a Di Pietro (indicato come papabile successore di Napolitano al Colle) potrebbe aver già seminato panico tra i detrattori. Per quanto a scartare l’ipotesi di un’intesa sia stato lo stesso Di Pietro: “Caro Beppe – ha scritto ieri sul suo blog – hai visto che casino sta venendo fuori a seguito della mia intervista di questa mattina (ieri per chi legge, ndr) su Il Fatto Quotidiano? E, soprattutto, del tuo successivo post in cui hai affermato che mi vedresti bene a fare il presidente della Repubblica? Troppa grazia Sant’Antonio, direbbe mia sorella Concetta. E non mi pare proprio il caso di insistere. Però – ha sottolineato l’ex togato – il tuo paradosso ha certamente colto nel segno, se è vero, come è vero, che si è scatenato il mondo intero contro di noi”.

Separati alle elezioni – “Sappiamo bene tutti e due che l’Idv e il M5S probabilmente andranno ognuno con il proprio simbolo al prossimo appuntamento elettorale – ha precisato Di Pietro – Ma ciò non toglie che sento il bisogno di ribadire il mio pensiero: rispetto ai tanti politici di professione, che hanno rovinato l’Italia in tutti questi anni, è un bene per il Paese che sia scoppiata la reazione della società civile. Una reazione che anche tu, Beppe, anzi soprattutto tu in questo periodo – ha riconosciuto l’ex pm al blogger – hai saputo amalgamare e rappresentare”.