Piacenza: scontri davanti all’Ikea

Questa mattina si sono verificati scontri tra manifestanti e forze dell’ordine davanti alla sede Ikea di Piacenza. Era già da qualche giorno che i dipendenti della sede piacentina del colosso svedese dell’arredamento low cost, erano in fermento per protestare contro le condizioni di lavoro alle quali dovrebbero attenersi e per alcuni provvedimenti disciplinari presi negli ultimi giorni contro dodici dipendenti.

Un centinaio di persone, tra facchini e dipendenti delle cooperative in forze all’interno del punto vendita sostenuti dai Cobas, ai quali si sono aggiunti anche esponenti dei centri sociali, hanno bloccato l’ingresso improvvisando una catena umana. Le forze dell’ordine sarebbero state costrette a intervenire per rimuovere il blocco e disperdere i manifestanti anche attraverso l’utilizzo di gas fumogeni.

Durante i disordini, alcuni manifestanti hanno riportato piccole lesioni e giudicati guaribili con una prognosi fino a tre giorni, anche un agente di polizia sarebbe rimasto ferito negli scontri, anche a lui è stata formulata una prognosi di 5 giorni. In tutto sarebbero dodici i medicati al pronto soccorso tra manifestanti e forze dell’ordine. La situazione resta quindi molto tesa mentre nel pomeriggio è atteso un incontro e tentativo di mediazione tra il sindaco Dosi e i delegati Cobas, ai quali si aggiungerà anche il console egiziano in Italia, giunto nella tarda mattinata sul posto, poiché molti dei facchini coinvolti nella protesta sarebbero proprio di nazionalità egiziana.