Pizzarotti: Il sindaco non deve fare l’imprenditore

Dal giorno della sua elezione, il sindaco di Parma, Federico Pizzarotti, ha dovuto fare i conti con criticità di ogni genere. Il primo cittadino 5 Stelle – che ha ereditato un “buco” in bilancio spaventoso – si è scontrato quotidianamente con la fatica di trasformare i “buoni propositi” del Movimento in pratica amministrativa. In un intervento postato qualche giorno fa sull’Huffington Post, Pizzarotti ha preso di mira l’approccio imprenditoriale dei suoi predecessori, che hanno finito per sacrificare irresponsabilmente la qualità dei servizi pubblici destinati ai cittadini.

L’analisi di Pizzarotti – Lo scorso mese di maggio monopolizzò l’attenzione di tutti i media per la “conquista” di una città importante come quella di Parma. Dopo mesi di faticosa amministrazione (che ha deluso quanti pensavano che l’arrivo del “grillino” al Comune avrebbe rivoluzionato ogni cosa), il sindaco del Movimento 5 Stelle, Federico Pizzarotti, ha tentato di fornire la sua “diagnosi”, focalizzando l’attenzione sugli “sbagli” dei suoi predecessori. “Crisi economica e conti imprenditoriali sballati hanno portato Parma al commissariamento, e infine alla gestione di un debito da circa 870 milioni di euro, spalmato su 180 mila abitanti”, ha scritto il sindaco sull’Huffington Post.

No al sindaco-imprenditore – “Le precedenti amministrazioni di centrodestra pretendevano di trasformare la città in una metropoli europea, cementificata e globalizzata, sovradimensionandone la struttura, quando in realtà – ha osservato Pizzarotti – è grande quanto un quartiere di Londra, e con i cittadini che la percorrono ogni giorno in lungo e in largo in bicicletta”. “La strada verso il perseguimento del Bene Comune a beneficio dei cittadini, ormai contaminata da logiche esclusivamente economiche – ha continuato nel suo ragionamento l’esponente del M5S – può essere ripercorsa secondo il suo tracciato naturale partendo da una banalità estrema, ma proprio per questo non tenuta sufficientemente in considerazione: il sindaco deve avere un unico pallino in mente, fornire servizi al cittadino. E non fare l’imprenditore“.