Prato: il sindaco in bagno per dire no al riordino delle Province

La scure calata dai tecnici sulle Province italiane (il riordino prevede che dal 2014 passeranno da 86 a 51) ha scatenato furiose reazioni presso gli amministratori. Tra gli oppositori più convinti, il sindaco di Prato, Roberto Cenni, indisponibile ad accettare l’assorbimento della sua Provincia nell’area metropolitana di Firenze. Per dare prova della sua contrarietà, il primo cittadino ha scelto di animare una protesta “fantasiosa”, ambientata in una sede poco istituzionale: il wc del Comune pratese.

Gabinetto e politica – L’idea potrebbe essergli venuta proprio in bagno dove spesso i più lucidi pensatori (ma non solo loro) partoriscono le loro intuizioni migliori. Cosa fare per rendere indimenticabile la protesta contro il riordino delle Province imposto dal governo? Eureka: ambientiamo un’intervista in bagno, consegnando a tutti l’immagine plastica di una scomunica istituzionale forte. Di più: suggeriamo (in modo non troppo velato) che il provvedimento voluto dai Professori può trasformare il classico “mal di pancia” in un evento “dirompente” e dagli effetti imprevedibili. E incontrollabili.

L’insolita protesta – Autore dell’originale (e discutibile) contestazione è stato il sindaco di Prato, Roberto Cenni, che pochi giorni fa ha risposto alle domande di alcuni cronisti locali comodamente seduto sulla tazza di un gabinetto. Una scelta dettata dalla contrarietà per l’annunciata abolizione della Provincia di Prato: “Ho scelto questa particolare location ha spiegato – per commentare determinate decisioni che cascano sulla comunità pratese in un momento come questo e che non meritano la rappresentazione del gonfalone, ma di questa sede che è un bagno”. “Si tratta di una vergogna istituzionale – ha rincarato il primo cittadino – e preoccupa molto che coloro che oggi sono chiamati a cercare di ristrutturare il Paese, lo faccino (sic!) con un dilettantismo che li porta molto lontano dalla gente”. 

Un sindaco guascone – L’insolita iniziativa di Cenni non poteva passare inosservata e se la Rete si è scatenata in commenti di ogni tipo, a bocciare la scelta del sindaco è stata Ilaria Bugetti, segretaria del Pd nella Provincia di Prato. “Mi rifiuto di sorridere di fronte a quell’immagine che ormai rimbalza sui social network, mettendo nuovamente a ridicolo Prato e i pratesi – ha tuonato la democratica – Cenni ha preferito fare la figura della macchietta prima ancora di discutere della cosa con le altre istituzioni e con le categorie economiche. Lasciamo il sindaco alle sue guasconate, ricordando che il governo non avrebbe accettato deroghe e che, delle soluzioni proposte in precedenza – ha precisato la Bugetti – quella definitiva non ci fa felici, ma ci vede costretti a rimboccarci le maniche anziché a mettere in scena quadretti senza senso”.