Regionali Sicilia: la mafia ha scelto di non votare?

La soglia record dell’astensionismo registratasi in Sicilia in occasione delle ultime consultazioni regionali ha interessato anche i mafiosi? A chiederselo è stato il giornalista dell’Espresso, Lirio Abbate, che in un articolo pubblicato oggi sul settimanale ha svelato come la quasi totalità dei detenuti isolani abbia scelto di disertare i seggi. Una decisione anomala, dal momento che in passato i carcerati (soprattutto quelli per reati di mafia) avevano sempre tradito grande “interesse” per i politici candidati, ai quali avevano destinato le loro preferenze secondo le indicazioni fornite dai boss.

Il dato diffuso oggi da Lirio Abbate sull‘Espresso è impressionante: soltanto 46 dei 7.050 detenuti siciliani hanno scelto di partecipare al voto per le elezioni regionali di domenica scorsa. Un dato in linea con l’allarmante astensionismo registratosi anche fuori dai penitenziari, ma che segna un punto di svolta significativo per quel che riguarda il comportamento dei detenuti. Il dato indicato sopra si riferisce all’intera popolazione carceraria (non solo mafiosi), ma a confortare la tesi secondo la quale a “snobbare” il voto è stata Cosa Nostra in primis ci sarebbero le stime provenienti dal carcere palermitano “Pignatelli“, dove la quasi totalità dei carcerati sconta una pena per reati di mafia. Qui domenica scorsa al seggio si è presentato solo uno di loro, mentre gli altri 1.299 hanno preferito rimanere in cella. Un comportamento che – informa Abbate – si è registrato anche nelle carceri di Catania, Agrigento e Caltanissetta.

La presunta “disaffezione” dei mafiosi per le ultime consultazioni elettorali (che hanno portato alla vittoria dell’ex sindaco anti-mafia di Gela, Rosario Crocetta) ha spinto il giornalista a fornire la sua chiave di lettura: Forse vogliono stare a guardare alla finestra e imboccare la porta d’ingresso dei politici quando sarà il momento di fare affari – ha scritto Abbate – Si spera, in quel caso, che la politica abbia la forza di tenersi lontana dalla mafia”.