Sandy: quasi 100 le vittime

Il passaggio dell’uragano Sandy ha sconvolto le esistenze degli americani in questi ultimi giorni. Nonostante le precauzioni prese dal presidente Barack Obama e l’evacuazione delle aree a rischio, la super tempesta ha provocato danni catastrofici alle città e le vittime sono in continuo aumento. Il bilancio delle persone rimaste uccise è ormai salito a 92 anime in meno di una settimana.

Ora che Sandy si è spostata verso il Nord America, la East Coast americana inizia a fare i conti con i danni e le perdite umane causate dall’uragano. Delle vittime una viveva a Toronto in Canada, 48 nello Stato di New York, di questi 40 solo a New York City. Altre 13 persone sono morte nel New Jersey, 11 nel Maryland e altrettanti in Pennsylvania, 6 in West Virginia, 4 nel Connectitut, 69 vittime nei Cuba, 2 in Virginia e nel North Carolina. Molte anche le persone che risultano ancora disperse, condizione che fa temere che il numero di morti possa salire ulteriormente, qualora le ricerche non andassero a buon fine.

Il ritorno alla normalità dopo la violenza di Sandy non sarà sicuramente immediato: ci sono ancora circa 4,5 milioni di persone senza energia elettrica in 12 Stati del Paese e scarseggia anche il carburante, fatto che rende difficili gli spostamenti. Secondo la stima della società di ricerca Equecat i danni provocati dalla tempesta non sarebbero, come precedentemente immaginato, di 15 miliardi di dollari ma si aggirerebbero intorno ai 50 miliardi.