Skyfall: Recensione di un capolavoro annunciato

Skyfall come molti di voi già sapranno è l’ultima pellicola della saga di James Bond, uscita nelle sale italiane lo scorso Mercoledì. La critica di mezzo mondo l’ha accolto come un piccolo capolavoro, di certo come un film importante. Perchè? Probabilmente per la propensione di un regista di tutto rispetto come Sam Mendes, nel suo curriculum anche un Oscar per American Beauty, a virare il brand Bond, dal film solo azione al film che è in grado di conferire spessore ai personaggi. In effetti qui al centro della trama vi è il rapporto dello 007 con il suo mentore M, interpretata dalla solita impeccabile Judi Dench. Inoltre il cattivo di turno è un ex agente segreto che rispetto a Bond si può configurare come il lato oscuro del nostro eroe. Un eroe tra l’altro a cui Daniel Craig riesce a conferire quei caratteri crepuscolari da personaggio immerso in un mondo che non capisce più tanto bene. E infatti il contrasto tra vecchia e nuova scuola è uno dei centri nevralgici della pellicola.

Troppo spettacolo. Insomma siamo davanti al capolavoro di cui tutti parlano? Direi francamente di no. A meno che per capolavoro non s’intenda un solido film di intrattenimento in cui lo spessore psicologico dei personaggi non è lasciato del tutto alla deriva. In questo senso pensiamo che non finiremo mai di ringraziare quel fenomenale attore che è Javier Bardem che torna in un ruolo da cattivo, tra l’altro con pettinatura improbabile, che gli era valso l’Oscar in Non è un paese per vecchi dei fratelli Coen. L’attore spagnolo riesce a conferire al suo Silva la consistenza del grande villain da tragedia classica, ma purtroppo tanto magnifico sforzo è bruciato dal fatto che siamo in un film di James Bond. Insomma il problema di fondo ci sembra di poter dire è che certi film sopratutto se seriali hanno le loro regole interne, e che questo Skyfall non fa eccezione. Non si può conciliare in questo contesto la spettacolarità che è dovuta a un grande personaggio come Bond e il film d’autore. Mendes ci ha provato. Il risultato è discreto. Ma niente di più.