Tutti a zappare: ecco il Guerrilla Gardening

In italiano viene comunemente tradotto come “giardinaggio d’assalto” o con l’espressione meno aggressiva di “giardinaggio urbano” . Il Guerrilla Gardening, che viene “festeggiato” per la seconda volta il 4 novembre, giorno della celebrazione delle Forze Armate, unisce in tutta la nazione un esercito volontario e pacifico di giardinieri che, armati di zappe, rastrelli, vanghe e attrezzi similari, domenica prossima cercheranno con tutta probabilità di migliorare le aree dismesse di molte città italiane. Organizzati in gruppi dai nomi più disparati (c’è anche chi ha scimmiottato il Cinque Stelle di Grillo, Il Movimento Cinque Petali), il loro unico obiettivo è porsi “contro tutte le guerre del mondo”, intraprendendo a loro volta la guerra definitiva “contro il degrado”.

Guerriglieri dal 2006. Si auto-definiscono giardinieri guerriglieri, cercano come possono di migliorare l’immagine dell città, rimettendo in sesto aree verdi abbandonate al loro destino piantando alberelli e fiori qui e là e offrendo consigli preziosi ai cittadini. Un’iniziativa ambientalista decisamente originale, nata  a Milano nel 2006 e diffusa tramite un  sito creato ad hoc . Chiunque può diventare un guerrigliero “verde” ed anzi è invitato sia a farlo che a pubblicizzare la sua attività. L’idea è piaciuta così tanto da essere diventata internazionale. Lo spuntare di angoli verdi un po’ in tutte le città del mondo è quindi ormai una pratica assodata. Da Londra a Graaz, a Seoul.

Se dopo tutto questo vi è venuta voglia di arruolarvi nelle fila dei guerriglieri, ecco come iniziare:  “avvolgi in carta di giornale terriccio, fertilizzante, e semi di fiori che vorresti veder nascere. Il tutto imbevuto d’acqua. Ora avvicinati ad un cantiere in disuso o ad una zona abbandonata e lancia le flower-bomb. Dopo qualche settimana potrai apprezzare splendide fioriture in luoghi dimenticati”.