X-Factor, terza puntata: l’eliminazione di Alessandro, i One Direction e la sana misantropia

La vita non è sempre giusta. Men che meno lo è la televisione. Succede così che il concorrente eliminato nella terza puntata di X-Factor sia Alessandro, nonostante le sue esibizioni siano state di tutto rispetto. La sua rivisitazione dei Curiosity Killed The Cat è stata pregevole e gli è valsa da Morgan l’appellativo – a nostro parere condivisibile – di “cantante funky bianco” (il ragazzo sarebbe un validissimo emulo nostrano di Prince). Allo spareggio finale i giurati hanno salvato Romina, in funzione per lo più di una discograficità che la ragazza avrebbe rispetto ad Alessandro. Ed è stato qui che è avvenuto il miracolo: la Ventura ha detto una cosa sensata. “E’ stata fatta una porcata”, ha chiosato. E sì, cazzo. Ha ragione. Pensare – tanto per dirne una – che i Freres Chaos bazzicheranno ancora per quell’ambitissimo palco perché si sparano le pose da incestuosi, mentre questo dotatissimo ragazzo deve fare le valigie e tornare a casa, fa contorcere un po’ le budella.

Le palpitazioni della Ventura – Le budella si sono contorte anche quando la Ventura se l’è fatta sotto per i One Direction. Harry (uno dei quattro pischelli anglo-irlandesi, per capirci) che le regala una maglia e lei che replica eccitata come una meno-che-sedicenne resterà negli annali della tv post-halloweeniana più macabra d’Italia (l’hashtag “Harry e la Ventura” è arrivata in pochi minuti alle prime posizioni mondiali su Twitter; questo la dice lunga su come oramai gli italiani guardino la televisione: con una mano sul telecomando e l’altra sullo smartphone; e le orecchie, a giudicare dai televoti, rigorosamente tappate). E come non impietrirsi davante alle orde di ragazzine che su Twitter definiscono i One Direction poeti, e nel corso della puntata urlano a squarciagola anche quando Cattelan – appositamente fuori contesto – nomina la band britannica? E poi c’è gente che si interroga anche sulle origini della misantropia…

Cosa salvare – Se non altro, almeno gli Scissors Sisters hanno cantato e se ne sono andati correndo, anche se il motivo della fuga non era un po’ di sana vergogna (che nel loro caso non guasterebbe) ma un concerto ai Magazzini Generali di Milano. In questa messe di ingiustizie e decerebramenti di massa, però, c’è qualche ragione per non detestare completamente questo mondo? Per fortuna sì. La cristallina voce di Chiara (una garanzia anche quando reinterpreta i The Sparks, niente da fare), il coraggio di Morgan e Ics (i King Crimson in prima serata? Per di più in chiave Hip-Hop? Da brividi) e una lieta consapevolezza: essendo passati stasera, non rivedremo gli impegnatissimi One Direction sulla tv italiana per un bel po’.