Berlusconi corregge i giornali: Nessun dietrofront sul governo

Dal buen ritiro in Kenya – dove è ospite del resort di Flavio Briatore – Silvio Berlusconi ha sentito il bisogno di chiarire (ancora una volta) la sua posizione sul governo Monti. Dopo le anticipazioni del libro di Bruno Vespa, al quale il Cavaliere ha assicurato di non voler improntare la prossima campagna elettorale contro il Professore, l’ex premier ha, infatti, preteso che il suo ufficio stampa facesse chiarezza precisando che il mantenimento della fiducia all’attuale governo dipende dalle modifiche che lo stesso esecutivo sarà disposto ad accogliere in riferimento alla legge di stabilità.

Nessuna retromarcia – Dopo aver letto i giornali che riportavano diffusamente la notizia di un suo presunto dietrofront sul governo tecnico, Silvio Berlusconi ha ieri preteso di fare chiarezza. Impossibilitato a comparire in tv (il Cavaliere è tornato nel resort di Flavio Briatore dove qualche tempo fa aveva ritrovato la forma), ha dunque incaricato il suo ufficio stampa di chiarire ogni cosa diffondendo una nota in cui ha sostanzialmente rinnovato il “chi va là” ai tecnici. “Quando Berlusconi dice che non farà campagna elettorale contro il professor Monti – si legge nel comunicato di Palazzo Grazioli – intende giustamente non personalizzare, come mai ha fatto in passato, la prossima scadenza elettorale, ma porre all’attenzione degli elettori tutta quanta la strategia economica del governo dei tecnici. Infatti, nelle righe successive, alla domanda di Vespa in merito all’eventualità di staccare o no la spina al governo – continua la nota – Berlusconi ribadisce la sua linea: dipenderà dall’accettazione o meno da parte del governo delle nostre richieste di modifica alla legge di stabilità“.

Germania egoista – “Berlusconi procede dunque sulla stessa linea di quanto aveva detto sia a Villa Gernetto sia nei giorni precedenti”, puntualizzano gli addetti stampa del Cavaliere, che aggiungono: “Dov’è il dietrofront? Dov’è la marcia indietro di cui parlano in maniera del tutto strumentale alcuni quotidiani?”. Non solo: nella nota che l’ex premier ha preteso venisse diramata ieri è stato confermato l’atteggiamento fortemente critico nei confronti della presunta subalternità italiana all’egemonia tedesca in materia di politica economica: Berlusconi non manca neanche di ribadire l’austerità imposta dall’Unione Europea, a noi come ad altri Paesi, su pressione di una Germania che svolge un ruolo da Paese egemone”. Di più: “Berlusconi definisce questa egemonia – rincara la nota di Palazzo Grazioli – come egoista”.