Cancellata la maratona di New York

E’ stata cancellata la New York Marathon a soli 2 giorni dalla partenza dei maratoneti. Nonostante il tentativo del sindaco Michael Bloomberg di dare comunque il via allo storico evento sportivo dopo il dramma dell’uragano, ieri pomeriggio si è alzata bandiera bianca. Nel New York Post si accusa Bloomberg di “abuso di potere” e si incalzano le accuse con le foto dei grandi generatori di elettricità per la sala stampa che ci sarebbe stata per la maratona, generatori che avrebbero potuto illuminare almeno 400 appartamenti ancora nel buio  dopo il passaggio di Sandy.

Nel comunicato stampa il sindaco scrive: ” Abbiamo deciso di annullare tutto  quando ci siamo resi conto che la Maratona di New York invece di un collante utile a far ripartire la città dopo i disastri compiuti dall’uragano Sandy sarebbe diventata motivo di grande divisione e polemiche. La nostra gara con le sue storie di coraggio e determinazione ha sempre avuto la funzione di esaltare lo spirito nazionalistico americano, come avvenne per la maratona del 2001 disputata soltanto due mesi dopo la tragedia dell’ 11 settembre. Ma quando abbiamo capito che far disputare una gara con 47.000 persone festanti accanto alle porte di chi sta ancora soffrendo sarebbe stata causa di forti contrasti abbiamo mollato. Le controversie sono l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno”.

Nonostante la maratona sia stata annullata, i 47.000 partecipati erano ormai tutti sbarcati a New York, con le difficoltà dovute alla precarietà dei mezzi di trasporto in questo periodo. Sicuramente l’annullamento a 36 ore dal via dell’evento ha qualcosa a che fare con gli enormi interessi economici che girano intorno alla New York Marathon: si parla infatti di un indotto di circa 350 milioni di dollari solo per la quota di iscrizione dei partecipanti.