New York: il sindaco Bloomberg annulla la maratona


Per la prima volta nella storia, la maratona di New York non si correrà. Restano profonde le ferite lasciate dal passaggio dell’uragano Sandy sulla Grande Mela. Cancellato dunque l’appuntamento con la maratona più famosa al mondo, che si sarebbe tenuta domani. Giovedì scorso, il sindaco Bloomberg aveva confermato lo svolgimento della gara. Ieri, in tarda serata, è arrivata la marcia indietro. Lo stesso sindaco spiega così la decisione: “Anche se la maratona non avrebbe distolto risorse dagli sforzi di soccorso, è chiaro che è diventata fonte di controversia e divisione. La maratona ha sempre unito la città e ci ha ispirato con storie di coraggio e determinazione. Non vogliamo che siano gettate ombre sull’evento e sui suoi partecipanti e per questo abbiamo deciso di cancellarla”.

Record di presenze – Anche quest’anno, la maratona di New York aveva fatto registrare un nuovo record di presenze con ben 47.000 atleti attesi ai nastri di partenza. La prima edizione, del 1970, aveva visto partecipare appena 127 atleti. Secondo un recente studio, l’evento genera per la città un giro d’affari del valore di oltre 340 milioni di dollari. Ma per una volta ha prevalso la logica del buon senso, condivisa anche da molti degli iscritti alla gara, che non ritenevano opportuno correre accanto a migliaia di persone che stanno soffrendo per le distruzioni portate dall’uragano Sandy. Per una volta, “the show doesn’t go on”.