Alfano e le regole delle primarie: Le scrivano i miei avversari

Un Angelino Alfano versione 2.0 ha tentato ieri di rinforzare la sua candidatura alle primarie di centrodestra. In un breve video pubblicato sul suo sito personale, il segretario del Pdl ha inviato un messaggio distensivo ai suoi “competitori”, ai quali ha concesso di stabilire le regole. “Mi fido di ciascuno di loro”, ha sottolineato l’ex ministro della Giustizia, che ha però posto 3 irrinunciabili condizioni.  

Fiducia senza riserve – In piedi di fronte alla telecamera, con un maglioncino blu a sottolineare il tono “casual” del suo intervento: così Angelino Alfano è apparso ieri sul suo sito, in un video che conferma il recente “ammiccamento” del segretario del Pdl agli strumenti tecnologici. “Voglio lanciare una proposta concreta – ha esordito Alfano – Siano i miei competitori a scrivere le regole per le primarie. Per me va bene se le scrivono loro, ovviamente insieme al tavolo delle regole già costituito. E mi va bene così perché mi fido di tutti loro, li conosco e mi fido di ciascuno di loro”.

Tre condizioni – Un laissez faire immediatamente ridimensionato: “Chiedo solo che vengano rispettate tre questioni di fondo – ha precisato l’ex Guardasigilli – La prima è che il vincitore sia quello che prende più voti, la seconda è che le candidature vengano sostenute da un minimo di reale supporto nel resto del Paese per certificarne la serietà, e la terza – ha concluso Alfano – è che queste primarie siano per tutti, e non solo per chi ha milioni da spendere”. Una puntualizzazione, quest’ultima, che sembra chiamare in causa la più facoltosa (almeno in apparenza) delle candidate alla leadership del centrodestra, quella Daniela Santanchè con cui il segretario non ha mai solidarizzato troppo.

 

 

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Siciliana di origine, romana d'azione, scrivo da anni occupandomi principalmente di politica e cronaca. Ho svolto attività di ufficio stampa per alcune compagnie teatrali e mi muovo con curiosità nel mondo della comunicazione. Insegnante precaria, sto frequentando un corso per insegnare italiano agli stranieri.