Bracciano: autopsia non svela il mistero

L’esito dell’autopsia effettuata ieri sul corpo della 16enne Federica Mangiapelo, trovato nel lago di Bracciano la notte di Halloween, non svela il mistero sulla sua morte. Secondo gli esperti dell’Università La Sapienza di Roma, ai quali è stato affidata l’esecuzione dell’esame autoptico, non risulterebbero segni compatibili con eventi violenti, né con l’annegamento: niente segni di colluttazione, quindi la maggiore causa della morte, al momento, sembrerebbe essere la causa naturale.

L’esame avrebbe confermato la prima teoria degli investigatori, secondo i quali non erano stati evidenziati traumatici individuabili come causa della morte della giovane, escludendo quindi anche l’ipotesi dell’omicidio. Ora non resta che attendere l’esito degli accertamenti tossicologici, disponibile tra circa 60 giorni, che rivelerà se la giovane aveva assunto droga o alcol che potrebbero averne provocato la morte. Lo zio della ragazza, però, avrebbe dichiarato che Federica non assumeva droga, né beveva, escludendo anche l’ipotesi, avanzata in un primo momento, che possa essere stata affetta da problemi neurologici o crisi epilettiche, anche se da piccola aveva avuto un lieve episodio di epilessia che non si era più verificato.

Resta quindi da chiarire in che modo e con chi la ragazza abbia trascorso la sua ultima ora di vita: il fidanzato Marco ha dichiarato ai carabinieri di averla lasciata alle 3 del mattino, dopo una discussione, accompagnandola in auto con un amico fino alla periferia di Anguillara Sabazia, a circa 7 chilometri dal punto in cui è stato trovato il cadavere, mentre la morte, secondo l’esame autoptico, sarebbe sopraggiunta intorno alle 4 del mattino.