Di Pietro scrive a Crozza: Non prestarti al killeraggio politico

Non c’è pace per il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, che da una settimana (dalla messa in onda della puntata di Report che lo ha “inguaiato”) deve fare i conti con attacchi trasversali e serrati contro la sua credibilità politica. Con il partito arrivato al capolinea (da Massimo Donadi in giù è un invito continuo a  farsi da parte), l’ex togato continua comunque a lottare, imbarcando nella sua personale battaglia anche il comico Maurizio Crozza.

Un leader in crisi – “Avete visto la puntata di Report? Avete visto tutte le case di Di Pietro? Come ci sono rimasto male!”: con queste parole Maurizio Crozza ha fatto irruzione venerdì sera, nel corso del suo programma, nello scandalo “immobiliare” che ha investito il numero uno dell’Idv, Antonio Di Pietro. Che nel bel mezzo di una crisi di nervi, con gli avversari esterni e interni al suo partito solerti nel suggerirgli un definitivo passo indietro, ha pensato di indirizzare un post al comico genovese, al quale ha chiesto di approfondire l’analisi della questione.

Stop a bugie e calunnie – “Caro Maurizio Crozza – ha esordito Di Pietro – in Italia, come sai, non solo i politici rispondono agli interessi di fazione, ma anche giornalisti, conduttori e persino uomini e donne di spettacolo si prestano spesso a operazioni di killeraggio per conto del padrino politico di turno. Ma se persino una persona come te, che a quelle logiche faziose non ha mai obbedito – ha precisato l’ex pm di Mani Pulite – contribuisce a divulgare, in perfetta buona fede, le bugie che sono state dette in questi giorni, è segno che la campagna di disinformazione e calunnia ha raggiunto davvero livelli molto allarmanti”.

L’imboscata di Report – “Ho già iniziato a mettere in Rete una puntigliosa documentazione – ha continuato Di Pietro – Se hai un attimo, verifica di persona sul mio sito. Mai come in questo caso ‘carta canta’”. E giù una serie di indicazioni catastali tese a “smontare” le accuse mosse dalla redazione di Report, alla quale l’ex togato ha rivolto parole di fuoco: “Tutti possiamo sbagliare, anche i migliori giornalisti – ha concesso il leader dell’Idv – ma in questo caso non si tratta di errore”.  “Sarebbe bastato chiedermi lealmente spiegazioni, invece di organizzare un’imboscata ha rincarato l’ex pm – Avrei risposto esattamente, come sto facendo adesso in Rete. Ma non era questa la loro intenzione. Era mettere a tacere una voce scomoda, non cercare la verità”.