Domenica Live: Vittorio Sgarbi contro Anna Maria Cancellieri

Un Vittorio Sgarbi stanco e provato è apparso oggi a Domenica Live, il contenitore pomeridiano e domenicale condotto da Barbara D’Urso. Nella prima puntata, dopo il cambio della guardia, come tutti sanno, infatti, Alessio Vinci e Sabrina Scampini sono stati costretti a lasciare la trasmissione a causa del clamoroso flop, si è subito notata la differenza. Che la si ami o la si odi la D’Urso è così e la sua linea editoriale, che tanto si vede durante Pomeriggio Cinque, è apparsa chiara fin dall’inizio, oltretutto, la stessa conduttrice, annunciando il ritorno, aveva assicurato di non volersi stravolgere o censurare ma di voler tornare portando tutte le sue ‘faccine’ tanto criticate.

Vittorio Sgarbi. La D’Urso ha invitato principalmente Sgarbi per parlare soprattutto del suo bruttissimo incidente. Mentre lui si è fratturato il braccio o meglio ha riportato la frattura di Montecchia e gli hanno dovuto ricostruire, in un intervento svolto a Frosinone il 1 novembre, il capitello con una placca di metallo, il suo autista, invece, è ancora in coma farmacologico e solo domani i medici proveranno a svegliarlo per vedere le reazioni, ma il recupero sarà lungo. Sgarbi, in questo frangente, è molto serio. Negli occhi e nel volto c’è ancora la paura, ma anche la riconoscenza per quei medici che sono stati molto gentili e lo hanno curato bene. I toni cambiano subito quando la D’Urso apre sulla discussione fra i suoi genitori e il famoso fotografo Oliviero Toscani. Sgarbi sembra non reagire, ma poi legge messaggi di altre persone che gli hanno augurato di morire.

Contro Cancellieri e Grillo. Sia in questo frangente, che poco dopo, in un talk su Grillo e quanto successo a Ballarò, Sgarbi prende più volte la parola e la sua verve torna quella di prima. In primis è molto arrabbiato con il Ministro Anna Maria Cancellieri rea di aver sciolto l’amministrazione comunale di Salemi, la cittadina in provincia di Trapani, di cui Sgarbi era sindaco, per Mafia. Lo stesso Vittorio più volte dice: “La Cancellieri si vergogni. Non si insulta un paese dicendo che c’è la mafia. Perché non è vero. Non è degna di fare il Ministro.” Parole pesanti che denotano tutta la sua rabbia e la sua frustrazione per poi riprendere con: “A Salemi non c’è la mafia. Ministro Cancellieri si vergogni.”. Nella questione di Salemi sarebbe coinvolto anche lo stesso Toscani che Sgarbi aveva voluto in giunta. Nella discussione successiva, in cui Sgarbi entra come opinionista fra Faccio di Libero e Flavia Vento, oltre ad attaccare Grillo lo stesso Vittorio torna di nuovo a parlare della Cancellieri e di Salemi. Il suo livore è ad altissimi livelli dicendo: “Grillo ha insultato Veronesi chiamandolo Cancronesi. Ha preso un medico e lo ha insultato come se facesse morire la gente. Si vergogni. Deve andare all’inferno. E’ inutile che continuiamo a essere indulgenti con le stronzate che dice”.