Immigrazione: affonda barcone, tre morti

Un barcone è affondato la notte scorsa a 35 miglia dalle coste libiche, e 140 miglia da Lampedusa: il bilancio finora è di 3 morti, mentre 70 sono state le persone tratte in salvo dagli uomini della Guardia costiera di Lampedusa. Sono ancora in corso le ricerche di eventuali altri superstiti del naufragio, che vede impegnate due motovedette della Guardia costiera, una nave della Marina militare, e un elicottero.

Tra i 70 superstiti ci sarebbero anche 8 donne, di cui una incinta, e sono tutti stati fatti salire a bordo di una nave della Marina militare che li ha trasportati a Lampedusa. La segnalazione del naufragio era arrivata alla Capitaneria di porto di Palermo da un telefono satellitare, che segnalava l’imminente affondamento del gommone, e subito erano scattate le operazioni di soccorso. La Guardia costiera italiana aveva dato l’allarme alle autorità di Malta e della Libia, permettendo nel pomeriggio di ieri a un aereo maltese, di localizzare il barcone che poco dopo è stato raggiunto da due motovedette della Guardia costiera italiana salpate da Lampedusa e dalla nave della Marina militare impegnata nella perlustrazione e controllo del tratto di mare ai confini con la Libia.

I soccorritori avevano avvistato alcune persone già in mare mentre altre si tenevano disperatamente aggrappate al gommone sul punto di affondare. I superstiti sono subito stati tratti in salvo, e subito dopo si è provveduto al recupero dei tre cadaveri, tutti di donne. I superstiti erano tutti in ipotermia, e, sulla nave, sono stati prestati loro le prime cure, dopodiché sono stati portati nel centro di prima accoglienza di Lampedusa.