L’Emilia Romagna fra nebbia e fantasmi

Sarà la nebbia della Val Padana o sarà colpa di tortellini, lasagne e mortadella, ma a quanto pare i fantasmi prediligono l’Emilia Romagna. Solo nel 2009, infatti, il censimento, sul sito Fantasmi d’Italia, ne contava ben 33, ma sono in molti pronti a scommettere che le presenze siano notevolmente aumentate. Quanti ve ne saranno ora? Nel censimento sopra citato, secondo quanto riportato da Telesanterno, si contavano ben sette fantasmi nella città di Parma, sei sia a Piacenza che a Rimini, fra cui quelli di Azzurrina, solo quattro per Ferrara e tre a testa per Forlì, Cesena, Ravenna e Reggio Emilia. Per il capoluogo, invece, le notizie erano discordanti. Se per tale sito Bologna ospita solo un fantasma, per gli altri, ve ne sono almeno tre in luoghi segnalati da un team di ghost hunters specializzati.

Dama e cavaliere. Si narra che nell’ottobre del lontano 2000, sulle undici di sera, un ragazzo, tornando a casa in macchina, rimase in panne in una strada in collina fra il bolognese e il modenese e sulla sua auto apparvero due fantasmi: uno con le sembianze di un antico cavaliere e l’altro di una bella dama. Il ragazzo giura di aver visto il cavaliere prendere la rincorsa ed inseguirlo a spada sguainata per poi arrivare contro la dama e decapitarla. Nessuno può confermare l’accaduto e non si sono rilevate altri avvistamenti di questo tipo, ma qualcosa di strano, fra la fitta nebbia che colpisce questi luoghi, riecheggia ancora nell’aria.

Ospedali, Castelli e Ville. In generale rimangono infestati i luoghi più tipici. Nell’ex Ospedale di Montecatone pare che siano state registrate voci e presenze di ex degenti. Sono in molti a giurare di aver visto una bambina aggirarsi nei corridoi e altri affermano di aver sentito lettini scorrere all’interno come se l’ospedale fosse ancora nel pieno delle sue attività. Il Castello di Dozza, invece, pare infestato dal fantasma di Caterina Sforza, signora di Imola e Forlì deceduta per polmonite.  Il terzo posto è senza ogni ombra di dubbio Villa Clara. Anche qui pare esserci una bambina o meglio la figlia della famiglia Alessandri che il padre murò viva in una stanza della villa perché riteneva che fosse indemoniata. Insomma fra bimbi, dame, cavalieri e persone di vario genere e rango l’Emilia pare poter raccontare numerose storie di paura; vi sono fantasmi che appaiono solo il 25 Aprile, fantasmi che continuano a controllare le loro proprietà e a difenderle dai curiosi e dai ragazzi che si lanciano in prove di coraggio e fantasmi che sono rimasti legati ai luoghi dove sono stati uccisi  a causa di incidenti stradali o si sono suicidati gettandosi da un ponte.