Ponte sullo Stretto: Cinesi interessati a investire

Il tanto promesso Ponte sullo Stretto di Messina, voluto dall’ex premier Silvio Berlusconi è stato messo in stand by dall’attuale governo. Dopo che il ministro dell’Ambiente Corrado Clini aveva assicurato , il 30 settembre scorso, che non si sarebbe fatto, arriva la decisione del Cdm di prorogare, per un periodo complessivo di circa 2 anni, i termini per l’approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo stretto di Messina al fine di verificarne la fattibilità tecnica e la sussistenza delle effettive condizioni di bancabilità”.

Ecco che sul progetto di collegare Calabria e Sicilia con un’opera che dovrebbe costare 8 miliardi e mezzo di euro, vista da alcuni come un regalo alla mafia celato sotto il falso intento di rilanciare la crescita e l’occupazione, spunta la “leggenda” dell’investitore cinese interessato a realizzare l’opera. A dichiararlo il presidente della Stretto di Messina spa, Giuseppe Zamberletti: “c’è un interesse accertato non solo del fondo sovrano di Pechino China Investment Corporation, ma anche di imprese di costruzione e fornitura cinesi”, ha detto. La regola della riservatezza sui fondi sovrani già insospettisce e sembrerebbe avvicinarsi l’ennesimo buco nell’acqua.