Umbria: bambino si spara con la pistola del padre

Un bambino di tre anni si è sparato con la pistola del padre, una guardia giurata, all’interno della casa di Montecchio, una piccola frazione di Giano dell’Umbria, provincia di Perugia. Il padre, impiegato in una società di vigilanza di Terni, si stava preparando per andare al lavoro, in uno stanzino al secondo piano della casa in cui viveva la famiglia, dove aveva lasciato appoggiata la pistola calibro 7.65; dopodiché è sceso al piano inferiore dove si trovava il resto della famiglia.

Il figlio di tre anni era salito al piano superiore per andare in bagno e poco dopo, secondo le testimonianze rilasciate ai carabinieri della compagnia di Spoleto, che stanno svolgendo le indagini, i familiari hanno sentito un forte colpo a seguito del quale si sono precipitati al secondo piano per vedere cosa fosse successo. Lì hanno trovato riverso in terra il corpo del bambino, colpito dal proiettile partito dalla pistola. Inutili i tentativi dei sanitari del 118 di rianimare il piccolo.

Tutti gli accertamenti tecnici effettuati dal personale scientifico in forza ai carabinieri, avrebbero finora confermato la versione fornita dai testimoni, perciò sembrerebbe accertata la tesi della tragica fatalità. I familiari sono sotto shock per quanto accaduto, come anche tutti gli abitanti della piccola cittadina e il sindaco Paolo Morbidoni, ha dichiarato che quanto accaduto è una tragedia davanti alla quale sono necessari rispetto e silenzioso cordoglio.