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“Vitriol”: arriva il mockumentary che racconta la Napoli esoterica

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Tratto da un vero progetto documentaristico non portato a compimento, “Vitriol” (nelle sale dal 15 novembre) è l’avvincente ricostruzione di una vera ricerca sulla Napoli esoterica degli ultimi due secoli del secondo millennio, che riporta alla luce una città nuova, rimasta nascosta per anni dietro simboli e documenti protetti. L’opera restituisce al capoluogo campano l’appellativo di luogo simbolo dell’esoterismo. Il giovane regista Francesco Afro De Falco, già autore del cortometraggio su Giordano Bruno, intitolato “Eroico Furore” (2009), si focalizza sul significato dell’acronimo V.I.T.R.I.O.L., termine derivante dalla letteratura alchemica e formato dall’espressione latina “Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem Veram Medicinam”, ossia “Visita l’interno della terra, e rettificando troverai la pietra nascosta che è la vera medicina”. Ciò a cui siamo invitati è una ricerca interiore, penetrando il nostro inconscio e maturando un nuovo livello di coscienza. “Vitriol” è un film indipendente prodotto dalla Salvatore Mignano Communication e riconosciuto film di interesse culturale dal Ministero dei Beni Culturali.

Sinossi – Napoli giorni nostri. Lola Verdis (Roberta Astuti) è una ragazza di 25 anni laureanda in architettura presso l’università Federico II di Napoli. La sua tesi di laurea consiste nel documentare tramite una handycam le correlazioni che sussistono tra costruzioni e simbologia massonica presente negli edifici della Napoli del periodo borbonico. Il ritrovamento di un oggetto fuori dal comune la porterà ad una concatenazione di scoperte su un antico ordine esoterico la cui cultura è occultata da tempo, l’Ordine Osirideo Egizio, fondato dal principe alchimista Raimondo de Sandro. Il film è ambientato in splendide location quali Portici, Torre Annunziata, Ercolano e Napoli nei luoghi poco noti in cui l’ordine si riuniva in segreto.