Bracciano: il fidanzato di Federica negativo al narcotest

Il fidanzato di Federica, la 16enne morta nel lago di Bracciano nella notte di Halloween, è risultato negativo al narcotest. Ora il rebus che stanno tentando di risolvere gli inquirenti è quello relativo all’ultima ora di vita della ragazza, infatti tra l’orario in cui il fidanzato l’ha lasciata, tra l’altro a circa 4 chilometri da Vigna di Valle, il luogo in cui è stato ritrovato il suo corpo, a quello in cui, dall’autopsia, è stata fatta risalire l’ora del decesso sarebbero passati 60 lunghi minuti durante i quali non si sa cosa abbia fatto Federica. Ci vorrà ancora del tempo per avere gli esiti dell’esame tossicologico che chiarirà se la ragazza abbia ingerito alcol o assunto sostanze stupefacenti, mentre continua la caccia al suo cellulare.

Dai controlli sui tabulati telefonici è emerso che tra le 3 e le 4 la ragazza non ha fatto né ricevuto telefonate, solo quando era già scattato l’allarme per la sua scomparsa diverse persone avrebbero tentato di rintracciarla senza ricevere alcuna risposta. Ma purtroppo il cellulare non è ancora stato trovato, nonostante lo scandagliamento del lago effettuato dai sommozzatori nella giornata di domenica. Il ritrovamento del telefono e di eventuali altri oggetti appartenenti alla giovane, potrebbe aiutarli a ricostruire il tragitto che il corpo potrebbe aver compiuto una volta finito in acqua, in balia della corrente.
Secondo quanto si è appreso, però, non sarebbe ancora stato trovato nulla, l’unica cosa certa, secondo gli elementi in possesso degli inquirenti è l’esito dell’autopsia, secondo il quale, non essendo stati trovati nei polmoni né acqua né sabbia, è certo che la sua morte non è avvenuta per annegamento, ma neanche per percosse e violenze, perché sul corpo non vi sono segni né ferite riconducibili a violenza o cadute.