Crisi, Berlusconi chiede scusa agli italiani. Bersani e Vendola: Troppo tardi

Un’altra anticipazione dell’ultimo libro di Bruno Vespa ha vivacizzato il dibattito politico nazionale. A scatenare grandi discussioni è stato, ancora una volta, l’ex premier Silvio Berlusconi che al giornalista televisivo avrebbe confidato di sentire il bisogno di chiedere scusa agli italiani. “Non ce l’ho fatta – ha ammesso il Cavaliere – La crisi ha cancellato i nostri sforzi”. Un mea culpa che, secondo gli avversari, è però arrivato fuori tempo massimo.

Scusa agli italiani – Il contenuto delle pagine che Bruno Vespa ha dedicato alla figura di Silvio Berlusconi nel suo ultimo libro (“Il palazzo e la piazza”) è stato ormai ampiamente anticipato. Dopo la “correzione” sul rapporto col governo Monti (tenuto in vita dall’auspicio di modificare la legge di Stabilità), il Cavaliere ha scelto di consegnare al giornalista un’immagine inedita di sé destinando al popolo italiano parole finora mai pronunciate. “Pensavo di chiedere scusa agli italiani perché non ce l’ho fatta – ha riferito l’ex premier a Vespa – La crisi ha cancellato i nostri sforzi, anche se noi abbiamo lasciato la disoccupazione al punto più basso degli ultimi vent’anni e abbiamo garantito la pace sociale negli anni più duri della crisi”. “Abbiamo impiegato 38 miliardi in ammortizzatori sociali – ha continuato Berlusconi – abbiamo tagliato le spese ai ministeri con la prima vera spending review e attuato il più grande stanziamento sulla cassa integrazione della storia italiana”.

L’affondo degli avversari – Una mossa inedita che – seppur “ridimensionata” dalla nutrita lista di cose che l’ex presidente del Consiglio si è vantato di aver fatto negli ultimi anni – apre la strada a una probabile fase nuova, in cui il Cavaliere potrebbe incastonare la sua second life politica da padre nobile o “grande saggio” di un nuovo movimento. Sia come sia, il mea culpa di Berlusconi ha convinto poco gli storici avversari. Come il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: “Francamente sono scuse un po’ tardive – ha commentato ieri il democratico – perché io penso che lui abbia dato una mano a questa crisi più che all’Italia”. Più tranchant Nichi Vendola“Dovrebbe chiedere scusa non per quello che non è riuscito a fare, ma per ciò che ha fatto – ha affondato il leader di Sel – Berlusconi dice: non sono riuscito a completare l’opera perché è arrivata la crisi. La verità è che lui è la crisi. Lui come capo di una maggioranza, come capo della destra ha rappresentato davvero il principale ingrediente del disastro che è stato compiuto in Italia”.

 

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Siciliana di origine, romana d'azione, scrivo da anni occupandomi principalmente di politica e cronaca. Ho svolto attività di ufficio stampa per alcune compagnie teatrali e mi muovo con curiosità nel mondo della comunicazione. Insegnante precaria, sto frequentando un corso per insegnare italiano agli stranieri.