Evasione fiscale: sequestrati beni gruppo Marzotto

Gli uomini della Guardia di finanza di Milano hanno sequestrato oggi beni immobili e partecipazioni societarie al gruppo della moda Marzotto: il valore delle confische raggiunge un totale di oltre 65 milioni di euro. Tredici le persone iscritte nel registro degli indagati, tra cui anche membri della famiglia Marzotto, Matteo, Vittorio, Diamante, Maria Rosaria Cristiana e Margherita e Rosanna della famiglia Donà dalle Rose, tutti accusati di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi e degli immobili, terreni e partecipazioni societarie.

Secondo l’indagine condotta dalla Procura in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate, la sede dell’amministrazione di una holding finanziaria, riconducibile al gruppo e costituita nello stato di Lussemburgo, si trovava in realtà in Italia. Secondo uno dei passaggi del decreto di sequestro “La Igc è stata creata nel giugno 2006 e, una volta venduta la partecipazione in Valentino Fashion Group e ‘svuotata’ del corrispondente prezzo, è stata ceduta e posta in liquidazione nei primi mesi del 2009, dimostrando così come il suo utilizzo sia stato fin dal principio preordinato al trasferimento in Lussemburgo delle plusvalenze derivanti dalla cessione delle partecipazioni Vfg omettendo così di dichiarare tale reddito in Italia”.
Le indagini avrebbero rivelato che i luoghi nei quali venivano effettivamente assunte le decisioni e impartite le direttive sulla gestione della società di diritto lussemburghese, si trovavano tutte nel nostro paese, così come quasi tutti i soci della holding. Tra gli immobili sequestrati vi sarebbero una villa di 25 stanze a Cortina d’Ampezzo, case a Milano e Roma e un castello in provincia di Vicenza. I legali della famiglia Marzotto hanno risposto alle accuse con la seguente nota: “La decisione della Procura di Milano di sequestrare beni di alcuni esponenti del gruppo Marzotto è infondata. L’ipotesi che fondi siano stati inviati alle Isole Cayman è frutto di un evidente abbaglio.”