Pavia: foro alla testa per la studentessa nel Po

Sulla testa del cadavere della studentessa di Abbiategrasso, Cecilia Beretta, trovato ieri nel Po, è stato trovato un foro sospetto che potrebbe far orientare le indagini verso l’omicidio. La ragazza scomparsa da Pavia, dove si era trasferita per frequentare la facoltà di farmacia, nella notte tra il 16 e il 17 ottobre dopo una cena con amici, aveva lasciato tre lettere che avevano fatto pensare a un allontanamento volontario, tragicamente smentito dal ritrovamento del suo cadavere.

Al momento gli inquirenti non escludono quindi né la pista del suicidio né quella dell’omicidio: la giovane potrebbe essersi buttata volontariamente nelle acque del Po, oppure esserci stata gettata. Tutto da spiegare il fatto che il suo corpo fosse completamente nudo e il foro alla testa, con molta probabilità causato da un colpo di pistola.

Gli inquirenti sottoporrano a interrogatorio, nei prossimi giorni, tutti gli amici della ragazza, primi fra tutti quelli che avevano cenato con lei la sera del 16 ottobre, mentre la Procura potrebbe anche decidere di disporre una perizia calligrafica sulle tre lettere lasciate da Cecilia ai suoi familiari prima di sparire nel nulla, nel testo delle quali la 25enne esprimeva il grande affetto che la legava ai genitori e ai fratelli ma anche l’esigenza di voler cambiare vita,infatti in una delle tre, aveva persino specificato di voler lasciare l’Europa perché le riusciva impossibile continuare a viverci.