Stevie Wonder si esibisce in un concerto a sorpresa per Barack Obama

Stevie Wonder durante il concerto a sorpresa di Cincinnati. ©Hollywood Reporter

Siamo ormai nel pieno della battaglia elettorale tra Barack Obama e Mitt Romney, candidati alle Presidenziali degli Stati Uniti d’America. Fondamentale nella raccolta voti sarà il peso dei testimonial d’eccezione. E se Mitt Romney può vantare il supporto di Clint Eastwood, Obama ha dalla sua una vera e propria schiera di leggende che lo sostengono: da George Clooney a Bruce Springsteen, da J.J. Abrams a Stevie Wonder. E proprio l’osannato cantautore americano è stato protagonista, ieri pomeriggio, di un concerto a sorpresa per il Presidente Obama, nel corso della sua visita elettorale a Cincinnati. Un evento che ha riunito oltre 15mila persone, come testimoniato dall’Hollywood Reporter, con una set-list che ha incluso i grandi successi del cantante simbolo della Motown, inclusa le celeberrime “Superstition” e “Signed, Sealed, and Delivered”. Obama ha anche accennato qualche passo di danza, suscitando l’entusiasmo della folla presente.

Le critiche a Romney – Sempre dalla parte del candidato democratico, Stevie Wonder ha affermato davanti ad una folla urlante: “Quando sento qualcuno dire che il 47 per cento degli americani non conta (chiaro riferimento alla gaffe di Mitt Romney di qualche settimana fa, ndr) lo trovo inaccettabile“. Cogliendo la palla al balzo, Obama è entrato nel merito della battaglia elettorale in corso proprio in queste ore: “Alcuni persone forse saranno ancora indecise e sono qui solo per sentire Stevie – ha scherzato Obama -, non ho assolutamente nulla da ridire in proposito. Ma per quelli di voi che stanno ancora pensando a chi votare, questa non è una semplice scelta tra due candidati o due partiti. E’ una scelta tra due diverse visioni dell’America“. Lo stesso Wonder, poche ore prima del concerto a Cincinnati, si era esibito in uno show on-the-street non preannunciato nei pressi di Cleveland, in uno dei luoghi deputati all’early voting, dove aveva stretto un accordo con i pochissimi (circa 50) fortunati presenti: “Mi piacerebbe stringere un accordo con voi – ha detto Wonder. Io canto una canzone. Voi andate a votare. Dite che si può fare?”.