Elezioni americane: la notte decisiva

La prossima nottata segnerà le ore decisive per le elezioni americane. 270 grandi elettori determineranno l’accesso alla Casa Bianca dell’ex presidente Barack Obama o del repubblicano Mitt Romney. Nonostante le elezioni siano agli sgoccioli, gli sfidanti non demordono: Barack festeggia il gran finale della campagna elettorale con la fist lady Michelle in Iowa; Romney tenta il tutto e per tutto in Ohio, stato decisivo che potrebbe invertire all’ultimo secondo i risultati, dove per il momento i democratici sono in leggero vantaggio. “Io creerò i posti di lavoro che il presidente Obama non è stato in grado di creare”: questa la strategia repubblicana nell’appello finale per conquistare lo stato chiave delle elezioni americane 2012.

 Obama arriva in Iowa preceduto sul palco dall’esibizione del fedele Bruce Springsteen, che ha accompagnato tutta la campagna elettorale democratica. Il presidente uscente degli Stati Uniti chiede di nuovo fiducia agli elettori dell’Iowa e cerca di convincere gli indecisi: “Voi ci avete ispirati, ma il viaggio non e’ finito, non possiamo oggi rinunciare al cambiamento”. Sul palco anche Michelle, raggiante e sicura di sé, che tesse calorosamente le lodi del marito “…un uomo d’onore, integro e onesto. Ha lavorato duramente ogni giorno per rendere questo Paese migliore: ne sono molto orgogliosa”.

 Romney si definisce “il vero cambiamento” per gli Stati Uniti d’America, ma nessun repubblicano ha mai vinto le presidenziali senza aver conquistato l’Ohio, dove ancora oggi Obama è avanti di 4 punti con il 50% delle preferenze rispetto al 46% di Romney. Per quanto riguarda gli altri stati, in Virginia vince ancora Obama con un distacco di due punti , in Colorado i democratici superano i repubblicani di un punto, Romney invece risulta in vantaggio in Florida con il 48% contro 47% di Obama. Tra poche ore inizierà lo Sprint finale per le elezioni americane, nel giorno più lungo per l’America. I risultati? Ancora una sorpresa.