Grecia: sciopero generale di 48 ore

Oggi in Grecia è stato indetto il quarto sciopero generale dall’inizio del 2012. Si tratta di uno blocco totale di 48 ore organizzato dai maggiori sindacati del Paese Adedy e e Gsee. Il Paese si è fermato completamente: i dipendenti della sanità e della pubblica istruzione, i funzionari dell’erario, delle banche e delle Amministrazioni locali hanno incrociato le braccia. Stop anche per gli autobus, metropolitana e taxi, situazione che ha causato la paralisi del traffico cittadino. Dalle 10:00 alle 13:00 anche i controllori di volo negli aeroporti, il personale dei trasporti navali e ferroviari hanno fermato il servizio. Ieri si erano fermati invece i quotidiani e le emittenti giornalistiche. Temendo attacchi violenti, la polizia ha schierato centinaia di agenti in tenuta antisommossa nel centro di Atene.

La protesta è scatenata dalle nuove misure di austerità imposte dai creditori internazionali troika Ue, Bce e Fmi. Si tratta di un pacchetto da 18,5 miliardi di euro di tagli e riforme da realizzare entro il 2016. Una nuova morsa che minaccia di attanagliare una nazione già ridotta all’osso, stremata dalla disoccupazione e dalla povertà diffusa. Questa sera dovrebbe iniziare l’iter parlamentare per l’approvazione delle nuove misure, prevista per il prossimo mercoledì. Il Comitato Centrale di Sinistra Democratica (Di.Mar), il terzo partito della coalizione governativa, ha deciso che i suoi deputati saranno presenti in aula parlamentare ma non prenderanno parte alla votazione, i parlamentari di Sinistra  Democratici invece voteranno a favore.