Grillo, la guida per i dummies

Nell’intento di fare chiarezza su alcune delle intenzioni/posizioni del Movimento Cinque Stelle, il “megafono”, del Movimento, sul suo blog ha pubblicato una vera e propria guida, dal curioso nome “Grillo for Dummies” (manichini?). D come Di Pietro, inizia così il nuovo prontuario ed il primo punto smentisce una possibile alleanza con l’Idv: “Antonio di Pietro ha la mia amicizia ma il M5S non si alleerà nè con l’IDV, nè con nessun altro“. Il motivo è il solito, la volontà di “sostituire il Sistema dei partiti con la democrazia diretta”. Dato che (anche) l’Idv è un partito “tradizionale”, niente alleanza.

T come Televisione. “Non tutti capiscono, non tutti vogliono capire” e “i più disinformano a pagamento”. Quindi si rende necessaria una guida, nella quale viene trattato anche un punto molto attuale, la partecipazione degli attivisti ai “talk show condotti abitualmente da giornalisti graditi o nominati dai partiti, come è il caso delle reti RAI, delle reti Mediaset e de La7”. Il caso di Federica Salsi (ospite a Ballarò) ha infatti aperto un caso all’interno dell’M5S. Tecnicamente la Salsi non ha violato alcuna regola, visto che lo stesso Grillo ha scritto che la partecipazione ai suddetti programmi è “Fortemente sconsigliata” e quindi non vietata. Lo sarà in futuro pare, ma l’affermazione ha sollevato alcune domande nei molti commenti al post: “Sarà VIETATO andare in televisione? E chi lo decide? Nel non-statuto non c’è scritto!” oppure,  “E’ fortemente sconsigliata (in futuro sarà vietata) …  in che senso sarà vietata? è una scelta fatta dalla maggioranza degli attivisti o da qualcun altro?“. Insomma, anche la democrazia diretta non sempre è così facile da gestire, ma tant’è, la via imboccata è quella.

Niente P come Primarie. Perchè “non si votano leader o leaderini”, verrà invece operata “la scelta di portavoce per la Camera e per il Senato. Il loro compito sarà l’attuazione del Programma elettorale in stretta collaborazione attraverso la Rete con la gli iscritti“. Un programma che “sarà integrato e migliorato dagli iscritti al M5S attraverso una piattaforma on line”. Niente rimborsi elettorali (neanche in futuro), emolumenti per gli eletti limitati a 5000 euro lordi, proposte di altri partiti ben accette (verranno quindi votate) se corrispondenti al programma del Movimento. Insomma, aperti a tutti (a certe condizioni), ma alleati di nessuno.