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Juventus-Inter, Abete sta con Moratti: “Lichtsteiner era da rosso”

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Juventus-Inter non è ancora finita. A tre giorni dalla sfida di Torino, vinta dai nerazzurri dopo qualche errore arbitrale di troppo, Giancarlo Abete torna sulle sviste di Tagliavento e si schiera dalla parte di Massimo Moratti, inviperito tanto per il gol (irregolare) dei bianconeri quanto per la mancata espulsione di Lichtsteiner: “A velocità normale l’azione a me era parsa regolare – il riferimento del Presidente della Figc alla rete di Vidal. Nessun commentatore lì per lì ha detto niente, né i giocatori dell’Inter hanno protestato. Poi è arrivato il replay che ha mostrato il netto fuorigioco in partenza di Asamoah“. Per quanto riguarda la mancata espulsione del terzino bianconero, Abete non può che ammettere: “Moratti ha ragione, penso che Lichtsteiner dovesse essere ammonito una seconda volta per il fallo su Palacio e dunque espulso“.

La replica di Marotta – In casa bianconera, la delusione per il ko non è ancora passata. Se c’era una partita in cui la Juventus non avrebbe voluto perdere la propria imbattibilità era proprio quella contro i nerazzurri: “C’è una giusta e logica amarezza per aver perso una gara, ma dal presidente in giù siamo tutti uomini di sport e sappiamo convivere anche con delle serate negative“, spiega Beppe Marotta alla Politica nel pallone su Gr Parlamento. A proposito dei presunti favorti arbitrali, il direttore generale bianconero prova a spegnere la polemiche: “Gli errori arbitrali fanno parte del gioco, ci sono sempre stati e ci saranno ancora. Bisogna però escludere qualsiasi ipotesi di malafede, altrimenti non saremmo neanche qui a parlare“. Secondo Marotta, queste discussioni sono fuori luogo: “Basti pensare che il Catania l’anno scorso ha avuto 11 errori a favore e noi solo 4: riportando tutto sul bilancino alla fine tutto si compensa”.