Monti: Ministri tecnici in politica? Spero siano pochi

Che quello attuale sia un governo squisitamente tecnico è un’idea che convince sempre meno osservatori. I Professori chiamati a salvare l’Italia sono, infatti, intervenuti con forza su molte questioni sociali intrecciando rapporti importanti con i partiti. Non solo: non pochi ministri hanno manifestato grande interesse per la “galassia” politica, prefigurando un loro protagonismo all’interno di questo o quel partito. Ad “attrarre” maggiormente sembra essere l’Udc di Pier Ferdinando Casini, impegnato a organizzare una grande Lista per l’Italia che potrebbe “agganciare” alcuni tecnici. Ma a porre un freno è stato il premier Mario Monti, interpellato dal giornalista Bruno Vespa.

Tecnici e politica – Nel libro “Il palazzo e la piazza” (di cui si è già molto parlato), Bruno Vespa ha raccolto anche il parere del presidente del Consiglio, Mario Monti. Che, tra le altre cose, è stato interpellato sulla presunta “attrazione fatale” esercitata dalla politica nei confronti di alcuni ministri tecnici. Chiamato vistosamente in causa da più parti (l’ipotesi di un Monti bis viene tuttora incoraggiata da molti politici), il Professore ha inserito il freno a mano, invitando i suoi ministri a conformarsi (almeno per il momento) alla “sobrietà” da lui stesso incarnata.

Pochi e ben distribuiti – “Esiste naturalmente la libertà di ogni persona a progettare il proprio futuro – ha osservato Monti – Ma trattandosi di ministri, e per di più di un governo tecnico, mi auguro che le eventuali candidature siano limitate nel numero e distribuite politicamente per non consentire a nessun osservatore una chiave di lettura retrospettiva sul colore politico di questa compagine”. Di più: “Se dovessi accorgermi che una proposta o un atto di un ministro fosse interpretabile in chiave di acquisizione di favori per il futuro – ha aggiunto il premier nell’intervista a Vespa – non gli consentirei di portarli avanti”. Finché il governo resterà in carica – sembra essere la promessa del Professore – a nessuno sarà concesso di sconfinare dagli steccati del più rigido tecnicismo.