Champions League, Juventus-Nordsjaelland 4-0: bianconeri sul velluto

La Juventus riparte dall’Europa. Interrotta, con il tonfo di sabato sera, l’incredibile striscia di 49 risultati utili in campionato, i bianconeri piegano 4-0 il Nordsjaelland e centrano il primo, fondamentale successo in Champions League. Il modesti danesi si dimostrano avversari perfetti per riscattare la sconfitta contro l’Inter: poveri dal punto di vista tecnico, tutt’altro che organizzati, fragilissimi dietro. La Juve approfitta degli spazi concessi e dopo 6′ è già avanti con il perfetto inserimento di Marchisio, assistito dal propositivo Isla (preferito a Lichtsteiner, unica sorpresa di formazione rispetto alle previsioni della vigilia). Le scelte di Conte, che manda in campo 9/11 della squadra sconfitta dai nerazzurri (l’altro escluso è l’ammaccato Vucinic), si rivelano azzeccate: i bianconeri giocano con la bava alla bocca, mettendo in campo una grinta ed un’intensità che nelle ultime apparizioni sembravano smarrite.

Finalmente Giovinco – Simbolico, in questo senso, il raddoppio di Vidal, che al 23′ trova il modo di segnare rubando il pallone ad un distratto Lorentzen, in scivolata. Se la mediana bianconera, ancora una volta, si rivela decisiva (anche Pirlo, favorito dalle carenze tattiche dei danesi, ha maggior libertà del solito e la sfrutta per dirigere con la sua classe l’orchestra bianconera), il reparto offensivo sembra ancora inceppato: Matri, finalmente in campo dal 1′, nel primo tempo si vede in una sola circostanza, quando centra la traversa su azione d’angolo. Dal canto suo, Giovinco – stuzzicato dai fischi di sabato sera – è più vivo del solito: Pirlo se ne accorge e lo mette davanti al portiere ospite, la Formica Atomica non sbaglia e infila il suo primo gol in Champions. La Juve va negli spogliatoi con le ali ai piedi, la ripresa si apre sulla stessa falsariga: gestire la gara, infatti, non è nelle corde dei bianconeri, che provano ad abbassare i ritmi ma lentamente, favoriti dai limiti del Nordsjaelland, riprendono campo e si attestano nella metà campo degli spauriti danesi.

Vince il Chelsea – Il risultato è ampiamente in cassaforte, e allora la testa va al match di sabato, quando la Juve sarà di scena a Pescara: Vidal (acciaccato), Giovinco e Chiellini (diffidato) vengono richiamati in panchina, Pogba, Quagliarella e Lucio prendono il loro posto. La ferocia della prima parte lascia il posto a qualche disattenzione di troppo, al punto che Buffon è costretto alla prima (e unica) parata su sinistraccio di Mtiliga. La serataccia di Matri, insistentemente cercato dai compagni ma sempre troppo impreciso, si completa con l’incredibile errore del 63′, quando l’ex attaccante del Cagliari si divora un gol solo davanti al portiere. Si dimostra molto più in palla Quagliarella, che un quarto d’ora dopo il suo ingresso in campo infila di testa e mette a segno il suo secondo gol europeo dopo quello, preziosissimo, di Stamford Bridge. Lo Juventus Stadium esulta, ma da Londra non arrivano buone notizie. Con un gol di Moses al 94′, il Chelsea piega 3-2 lo Shakhtar e mantiene 2 punti di vantaggio nel gruppo E: per accedere agli ottavi, i bianconeri dovranno fare quattro punti tra la sfida casalinga contro i blues e la trasferta in Ucraina.