“…io ci sono”: da Ligabue a Lucio Dalla, gli artisti italiani tributano Giorgio Gaber

Ligabue, Roberto Vecchioni, Lucio Dalla, Laura Pausini, Ornella Vanoni, Patti Smith…sarebbe davvero lungo l’elenco degli artisti che hanno deciso di prestare la loro voce per far rivivere Giorgio Gaber, e che compongono il monumentale triplo disco (in uscita) dal titolo “…io ci sono”, una collezione di 50 brani del signor G reinterpretati da numerosi artisti italiani (unica eccezione straniera: Patti Smith) nel corso delle varie edizioni del Festival Gaber di Viareggio, dal 2004 ad oggi. La pregevole iniziativa è della Fondazione che prende il nome dall’artista milanese, uno tra i più poliedrici, irriverenti, anti-conformisti e provocatòri cantautori italiani del secondo dopoguerra.

Da J-Ax a Lucio Dalla – Un album decisamente vario, questo “…io ci sono”. C’è J-Ax (milanese come Gaber) che rappa “Eppure sembra un uomo”; c’è Jovanotti che rivisita a modo suo “Si può”; c’è Ligabue che si mette duramente alla prova, rifuggendo dal canto e tentando la strada del complesso recitativo di “Qualcuno era comunista”. E c’è anche chi non c’è più: Lucio Dalla, che si lancia in una divertente interpretazione di “Torpedo Blu”. C’è anche l’ultimo duetto di Gaber in pubblico, quella “Ciao ti dirò” interpretata con Celentano nel 2001, quando già la malattia gli stava portando via scampoli di vita. E poi, tra le pieghe di queste 50 canzoni, anche delle sorprese inattese: Claudio Baglioni, Gigi D’Alessio, Emma Marrone. Scelte diverse, imprevedibili, che potrebbero far storcere il naso ai puristi. Ma dopotutto non è questo ciò che ha fatto Gaber per tutta la vita?